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Il “mindset” per governare il cambiamento

All’ultima riunione del chapter italiano Ehma si è parlato dell’importanza di un’attitudine mentale funzionale allo sviluppo personale e professionale

All’ultima riunione del chapter italiano Ehma si è parlato dell’importanza di un’attitudine mentale fu

Di Marco Bosco, 3 ottobre 2018

Se non si riesce a modificare la propria attitudine mentale, si finisce per rimanere intrappolati in una sorta di gabbia piscologica. E non c’è motivazione che conti. Il vecchio adagio, «se vuoi, puoi», non funziona: si rischia unicamente di perdere tempo e denaro in iniziative velleitarie con scarsissime possibilità di successo. Solo pochi, per non dire pochissimi, ce la fanno: quelli che hanno il giusto “mindset”; quello funzionale al cambiamento che si desidera generare nella propria vita professionale o personale. E cambiare mentalità non è impossibile: lo dimostrano le più recenti applicazioni delle neuroscienze al mondo del business, della comunicazione digitale e dello sviluppo dell’individuo. A spiegare di cosa si tratti esattamente è stato il coach Stefano Santori, speaker di punta dell’ultimo Italian chapter della European hotel managers association, organizzato al Westin Palace di Milano dal socio Francesco Brunetti.

Il tradizionale appuntamento estivo dell’Ehma si è quindi aperto con il discorso introduttivo del delegato nazionale Ezio Indiani, che ha anche presentato i tre nuovi soci del capitolo italiano: Alain Bullo, dell’Hotel London Palace di Venezia, Paola Caciolli, dell’Helvetia & Bristol Firenze e del Grand Hotel Continental di Siena, nonché Domenico Ieva, dell’Hotel Pulitzer di Roma. Il comitato innovazioni, rappresentato per l’occasione dal capo gruppo Roberto Cappelletto del Cortine Palace di Sirmione, da Giuseppe Mariano di Vestas Hotels & Resorts e da Damiano De Crescenzo di Planetaria Hotels, ha poi riferito sul secondo ciclo del progetto «Mentor me», grazie al quale 19 soci general manager sono oggi mentori di altrettanti promettenti dipendenti di aziende alberghiere, mettendo in evidenza i lati emotivi di questo prezioso rapporto tra coach e allievo.

Rappresentato da Palmiro Noschese di Meliá International, il comitato rapporti con le istituzioni ha invece fatto il punto sull’iter dell’iniziativa della certificazione della professione di direttore d’albergo, che si prevede diventi a breve un progetto europeo. L’evoluzione di un altro importante programma Ehma, «la Filosofia dell’accoglienza», è stata infine illustrata dal suo ideatore Franco Ensoli, che ha raccontato come negli scorsi mesi l’iniziativa abbia dato vita a una serie di incontri tra alcuni membri dell’associazione e gli allievi di varie scuole alberghiere italiane.

 

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