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Il maître: un valore per la ristorazione

Al convegno Amira aperto un dialogo con le altre associazioni di categoria per la valorizzazione di tutte le figure dell'ospitalità

Al convegno Amira aperto un dialogo con le altre associazioni di categoria per la valorizzazione di tutte le

Di Marco Bosco, 18 maggio 2017

La formazione e l’informazione per la salvaguardia delle professioni alberghiere. È stato il focus del convegno «il sistema Italia nel mondo», organizzato dall’Associazione maîtres italiani ristoranti ed alberghi, svoltosi recentemente presso il ristorante Al Bosco di Montegrotto Terme, in occasione del convegno nazionale Amira.
Al centro del dibattito, la figura del maître nel contesto attuale di mercato: un periodo in cui sempre di più si sente la necessità di valorizzare il lavoro di sala, quale fondamento per il successo di ogni impresa della ristorazione. «Ma quella di Montegrotto non è stata solo un’occasione per fare il punto sull’evoluzione dei servizi alberghieri negli ultimi 40 anni e sulle nuove professionalità richieste da un mercato in continua e rapida evoluzione», ha sottolineato il vicepresidente nazionale e fiduciario, Lorenzo Demarco. «È stato anche un momento utile a fare squadra, puntando sulla valorizzazione delle risorse umane appartenenti a tutte le professioni dell’ospitalità». In effetti, il convegno ha visto pure la partecipazione di rappresentati dei direttori d’albergo (Ada), dei sommelier (Ais), dei cuochi (Fic e Apci), degli impiegati d’albergo (Aira) e dei cerimonialisti pubblici (Ancep), nonché del mondo imprenditoriale e scolastico: «Una grande opportunità di chiarimento e di approfondimento su argomenti di interesse comune».
Durante l’evento è stato persino stipulato un accordo di collaborazione tra l’Amira e il consolato onorario di Ucraina a Padova, per l’attivazione di corsi di formazione ad hoc nel paese orientale, dedicati alla promozione di una cultura della ristorazione fondata su prodotti di qualità e servizi d’eccellenza. «Dobbiamo impegnarci su tutti i fronti per esportare le nostre conoscenze in termini di prodotto, servizio e materie prime», ha dichiarato il console onorario, Marco Toson, spiegando la ratio alla base della partnership.
La giornata euganea, a cui erano naturalmente presenti anche il presidente nazionale Valerio Beltrami e altri componenti della giunta esecutiva, quali il vicepresidente vicario Giacomo Rubini, il cerimoniere Giovannangelo Pappagallo e i past president Raffaello Speri e Carlo Hassan, è stata organizzata dallo stesso Lorenzo Demarco, in collaborazione con il suo vice, Enrico Paccagnella (entrambi nell’occasione insigniti del titolo di «Gran maestri della ristorazione») e con l’ausilio di tutta la sezione Amira Veneto – Colli Euganei. Alla riuscita dell’evento hanno poi anche contribuito il comune di Montegrotto Terme, Solidus, la Rete nazionale istituti alberghieri (Renaia), l’Associazione regionale dei comuni e il Consorzio degli alberghieri del Veneto, la Strada del vino Colli Euganei, l’alberghiero di Abano Terme e il Consorzio terme euganee. Gli stessi allievi e docenti dell’alberghiero di Abano hanno infine curato la cena di gala serale.

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