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Il made in Italy in cucina

Di Marco Bosco, 18 settembre 2009

DI MARCO BOSCO
Un gemellaggio con i cuochi cinesi e la creazione di una delegazione dell’ex Celeste impero all’interno dell’Associazione professionale cuochi italiani. Si è concluso con questo duplice annuncio il Festival della cucina italiana di Shanghai. L’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, rappresenta il core business del progetto Italian taste academy (Ita): un brand dedicato alla promozione del made in Italy per i professionisti della ristorazione, creato da Angelo Po e dalla stessa Associazione professionale cuochi italiani, con il patrocinio del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. La kermesse di Shanghai, in particolare, mira a creare sinergie tra tutti gli attori della filiera della ristorazione e le principali aziende e gli enti italiani presenti sul mercato cinese o desiderosi di esplorarlo.
L’opening del Festival si è tenuto così presso l’Enoteca toscana di Shanghai: un pied à terre in terra cinese della Regione Toscana e dell’agenzia Toscana Promozione, dove si è svolta la conferenza stampa di inaugurazione dell’evento, alla presenza del console generale Massimo Roscigno, del segretario generale dell’Associazione cuochi Shanghai, Chen Juanjuan, nonché di Sonia Re ed Ester Esposito, per l’Associazione professionale cuochi italiani.
Il momento clou del festival, la giornata dedicata agli chef, è stato, invece, organizzato nel cuore del Shibeei industrial park: in un attrezzatissimo showroom, i cuochi italiani hanno presentato le eccellenze del food e delle attrezzature del comparto agroalimentare nazionale, contestualmente suggerendo spunti culinari per l’utilizzo dei nostri prodotti tipici nelle ricette della tradizione cinese, nonché presentando abbinamenti vinicoli e degustazioni guidate. Testimonial di questa edizione, come nel 2008, il food designer & corporate chef, Roberto Carcangiu, coadiuvato questa volta dal giovane e brillante pasticcere siciliano, Giovanni Cappello.
Ma le iniziative primaverili ed estive dell’Associazione professionale cuochi italiani non sono certo terminate qui: nel contesto della nuova fiera internazionale Ambiente Italia, svoltasi a Roma a fine giugno e dedicata al mondo della tavola, del regalo e del complemento, era, infatti, presente anche l’organizzazione guidata da Carlo Re, che ha presentato una demo di live cooking, nonché un corso di aggiornamento professionale riservato ai prodotti tipici italiani e alle cotture in olio a bassa temperatura.
Intenso pure il calendario di eventi per il prossimo autunno, che sarà caratterizzato, tra l’altro, dal concorso gastronomico nazionale “Terzo trofeo regione Puglia”, la cui fase finale è in programma il 6 di ottobre, presso l’hotel Wellness Terra Nobile di Bari. Tema della competizione, la stesura di una o più ricette inedite e innovative, per quattro persone, elaborate utilizzando come elemento base l’uva da tavola pugliese. Alla kermesse barese accederanno sei chef finalisti, che si sfideranno per conquistare il trofeo e un montepremi complessivo di mille euro. Tredici giorni dopo, invece, a Napoli, presso la sede del Gambero Rosso, si terrà un duplice evento che unirà competizione e formazione: il concorso “La cucina tipica del Sud” costituirà, in particolare, un’occasione di confronto e di crescita per tutti i protagonisti della ristorazione. I partecipanti (cuochi senior e squadre composte da due allievi junior) si affronteranno nella preparazione di un piatto di cucina o di pasticceria da degustazione, tipico del Sud Italia. Seguirà, quindi, la gara dedicata alle sculture artistiche e, infine, una tavola rotonda, che commenterà i piatti presentati e offrirà spunti e suggerimenti per realizzare menu ideali, utilizzando prodotti tipici e piatti della tradizione del Meridione d’Italia.

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