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Il futuro dell’Ehma

Il neo-presidente Hans Koch rivela il programma del proprio mandato triennale

Il neo-presidente Hans Koch rivela il programma del proprio mandato triennale

Di Marco Bosco, 10 ottobre 2013

Preservare i valori fondamentali dell’associazione, per la salvaguardia dei princìpi etici della professione e il mantenimento dello spirito amicale diffuso tra tutti i suoi membri; rivedere e adattare al contempo la struttura dell’Ehma, per renderla più adeguata ad affrontare i trend emergenti e gli sviluppi del mercato in un contesto economico e politico sempre più articolato e competitivo. Sono le priorità del mandato 2013-2015 di Hans Koch, eletto alla presidenza della European Hotel Managers Association in occasione del general meeting Ehma, tenutosi lo scorso aprile presso il Principe di Savoia e il Westin Palace di Milano.
«In particolare», spiega lo stesso Koch, primo svizzero alla guida dell’organizzazione che raggruppa i direttori dei più prestigiosi hotel europei, «è oggi importante riuscire a rendere l’affiliazione all’Ehma un’esperienza d’appeal per la nuova generazione di general manager del Vecchio continente. Solo così potremo infatti creare valore aggiunto e assicurare la necessaria continuità alla nostra associazione. Da un altro canto, poi, non si può non riconoscere come gli sponsor rappresentino una risorsa dalla crescente importanza. Dobbiamo perciò sviluppare ulteriormente le nostre relazioni con i partner esistenti e sforzarci al contempo di essere maggiormente pro-attivi nella ricerca di nuove collaborazioni. Il tutto con la consapevolezza che le imprese, interessate a forme di sponsorizzazione, desiderano soprattutto essere considerate dei veri e propri partner e avere l’opportunità di presentare prodotti e servizi agli associati».
Tra le azioni individuate da Koch, per il raggiungimento dei traguardi prefissati, spicca così la necessità di approfondire i contatti e la cooperazione con associazioni e istituzioni quali la Hotrec, al fine di promuovere gli interessi delle imprese alberghiere e della ristorazione all’interno degli uffici regolatori dell’Unione europea. Ma si avverte anche il bisogno di creare una serie di piattaforme capaci di supportare i soci nel confronto collettivo su argomenti di interesse comune, per discutere dei problemi e trovare soluzioni in merito ai nuovi sviluppi e alle nuove sfide che attendono l’industria dell’ospitalità.
«Mi impegnerò, inoltre», prosegue il presidente, «a sostenere la formazione continua, creando opportunità di sviluppo professionale per i nostri membri tramite una fattiva collaborazione con le più prestigiose scuole alberghiere e università europee. Grazie all’implementazione di programmi ad hoc, cercherò inoltre di incrementare il profilo pubblico dell’Ehma. Penso, per esempio, all’organizzazione di stage esclusivi per gli studenti più promettenti del Vecchio continente, come quello che verrà attivato in collaborazione con l’Ecole hotelière di Losanna a partire da aprile del 2014, quando alcuni allievi dell’istituto elvetico svolgeranno per la nostra associazione il loro Student business project, dando nuovi input per raggiungere gli obiettivi futuri della nostra associazione». La promozione ulteriore di studi e analisi di benchmarking nel comparto dell’eccellenza alberghiera contribuisce quindi a completare il piano d’azione triennale di Koch, che peraltro non sottovaluta neppure le necessità di sviluppo di un canale di comunicazione oggi imprescindibile come il web.

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