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Il corto raggio premia il turismo su gomma

Di Giorgio Bini, 24 ottobre 2008

Il settore dei viaggi in pullman sta conoscendo una contrazione sul medio e lungo raggio, mentre il corto ottiene risultati positivi. È questa la sintesi, non certo sorprendente ma comunque significativa, dei più recenti trend del turismo su gomma, secondo i dati messi a disposizione della divisione trasporti del gruppo Frigerio viaggi network. «A causa della diffusione dei voli low cost, che consentono di raggiungere le principali capitali europee con tempi notevolmente ridotti rispetto ai tradizionali tour in pullman, sono diminuite e continueranno a diminuire le partenze di gruppi dall’Italia per l’Europa», spiega il presidente del gruppo, Giancarlo Frigerio. «Per quanto riguarda la destinazione Italia, invece, si mantengono i tour e cresce la richiesta per gite in giornata e lungo i weekend».
L’analisi prosegue sottolineando come l’utenza del turismo su gomma costituisca in realtà un pubblico molto differenziato, capace di comprendere al proprio interno figure che vanno dallo studente al manager, dalle famiglie ai gruppi terza età. «La durata del viaggio, inoltre, si sta contraendo», prosegue Frigerio, «e ultimamente riceviamo ottimi risultati dalle gite di una giornata. Parchi di divertimento, sagre e visite culturali sono le mete della maggior parte delle escursioni di gruppo senza pernottamento, che molte persone, a causa dei continui aumenti del carburante, riconoscono più vantaggiose rispetto all’organizzazione di spostamenti autonomi».
Il caro carburante, tuttavia, sembra colpire trasversalmente tutto il mercato: così come sta avvenendo per low cost e compagnie aeree, l’attuale trend di crescita dei costi dei biglietti sta interessando anche i viaggi in bus. «Il carburante», conclude Frigerio, «fino all’anno scorso aveva un’incidenza media del 18% sul costo del noleggio pullman. Oggi arriva al 25%. Ne conseguono aumenti dei costi di noleggio al pubblico dal 5 al 10% rispetto alle tariffe 2007».

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