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I viaggi culturali: un segmento in salute

Di Marco Bosco, 29 giugno 2012

Negli ultimi dieci anni il turismo culturale è il segmento del comparto dei viaggi che è cresciuto di più. Lo rivela l’Osservatorio del network CartOrange, secondo cui, nelle località di interesse storico e artistico, le presenze italiane sono aumentate del 17% e quelle straniere di ben il 54%. Recentemente, inoltre, la domanda domestica di viaggi culturali sta prendendo ulteriore slancio, dato che il suo ritmo di espansione, nell’ultimo biennio, è stato del 20%. «Quello che sta cambiando», spiega l’amministratore delegato di CartOrange, Gianpaolo Romano, «è però soprattutto il modo di viaggiare: il turista culturale non vuole più visitare tutto quello che c’è da vedere, ma è maggiormente selettivo e preferisce un approccio più slow; si focalizza solo su quello che gli interessa davvero, magari anche in una destinazione già nota, che intende capire e contestualizzare in maniera più approfondita». Nel primo semestre del 2011, in particolare, dei 15,6 milioni di italiani in viaggio, il 38,6% ha scelto località di interesse storico-artistico, sia domestiche sia estere, rendendole, di fatto, il primo prodotto turistico del mercato nazionale. Tra le regioni più visitate da questa tipologia di viaggiatori, infine, il Lazio è la meta preferita dagli stranieri (scelta dal 33,7% dei turisti internazionali), mentre il Veneto è la destinazione più amata dagli italiani (per il 16,5%).

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