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Il city-break è il segmento turistico più in salute del momento

Quello dei city-break è il segmento turistico più in salute del momento, tanto che ha ormai superato il mare, quale motivazione di viaggio

Quello dei city-break è il segmento turistico più in salute del momento, tanto che ha ormai superato il mar

Di Job in Tourism, 29 settembre 2018

Quello dei city-break è decisamente il segmento turistico più in salute del momento, tanto che, dopo anni di crescita impetuosa, ha ormai superato il mare, quale motivazione di viaggio leisure principale a livello globale, toccando quota 190 milioni di arrivi internazionali nel 2017. A monte di tale successo, lo sviluppo dei collegamenti low cost, ma anche il diffondersi di nuove forme di ricettività.

Con un’età media di circa 41 anni, benestante e provvisto spesso di un’educazione superiore. È il ritratto tipo di chi ama viaggiare per conoscere nuoce città, redatto dal World Travel Monitor, realizzato da Ipk International per l’Itb di Berlino.

A trainare le performance dei city break è stata soprattutto la domanda proveniente dalle aree Asia-Pacifico e Sud America, da dove le partenze sono aumentate di quattro-cinque volte negli ultimi dieci anni. Diverso il discorso europeo, mercato già maturo, ma che nella medesima decade ha comunque visto la domanda di city-break raddoppiare di volume.

A beneficiare di tali trend sono stati in particolare gli Stati Uniti, seguiti da Germania, Francia, Regno Unito e Spagna. Insieme, queste cinque destinazioni sono state infatti in grado di accogliere il 35% dei flussi internazionali diretti verso i centri urbani. Ma è in generale l’Europa a giocare la parte del leone, con il 60% della domanda di city break, che si dirige proprio verso le località del Vecchio continente.

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