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Hyatt molla il business degli affitti brevi Oasis

Di Job in Tourism, 6 ottobre 2018

È durata poco più di un anno la partnership tra Hyatt e Oasis, società specializzata nell’offerta di appartamenti con servizi alberghieri. La property management company Usa Vacasa ha infatti annunciato pochi giorni fa di aver acquisito tutto l’inventario e lo staff di Oasis, per una cifra non rivelata.

Allo stesso tempo il gruppo alberghiero ha dichiarato di aver interrotto, almeno per il momento, ogni legame con la società di serviced apartments, fatti salvi gli impegni già presi con chi ha ancora prenotazioni pendenti. Tredici mesi fa, Hyatt aveva acquisito una significativa quota di minoranza di Oasis (senza però rivelate i dettagli dell’operazione), integrando l’offerta di quest’ultima sul proprio portale e nel programma fedeltà, sotto l’ombrello del soft brand Unbound Collecction.

Qualcosa tuttavia non deve essere andata nel senso sperato, racconta il magazine Skift, se è vero che nell’ultimo anno Oasis ha perso una novantina di collaboratori sui 150 attivi nel 2017. Hyatt non è peraltro l’unica compagnia alberghiera ad aver sperimentato difficoltà nell’entrare nel mercato degli affitti brevi. Anche AccorHotels ha infatti recentemente svalutato di 246 milioni di euro il valore della propria partecipazione in un altro protagonista del segmento come Onefinestay, nonché nel servizio di conciergerie online John Paul.

Con l’acquisizione di Oasis, Vacasa ha invece annunciato di essere diventata il principale player del settore affitti vacanze con servizi alberghieri nel Nord America: grazie alle sue 10.600 proprietà in gestione a livello mondiale, avrebbe in particolare superato l’ex leader di mercato Wyndham Vacation Rentals.

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