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Hotel lontani dai luoghi comuni

Di Massimiliano Sarti, 30 novembre 2007

Mettere radici nelle città emergenti della penisola per conquistare il resto d’Italia. È la strategia di Abitalia, giovane gruppo alberghiero nato poco più di un anno e mezzo fa con l’ambizioso obiettivo di sviluppare un network nazionale di strutture ricettive in grado di soddisfare le esigenze sia del viaggiatore business sia di quello leisure. «La nostra vocazione alberghiera è però molto più antica», spiega Monica Righele, director of sales & marketing della catena. «Affonda, infatti, le proprie radici agli inizi degli anni ’90 quando la società immobiliare del Gruppo Andrea Bulgarella, la holding alla quale appartiene Abitalia, iniziò a costruire hotel lungo tutta la Penisola. Dopo quasi un ventennio di esperienza nella progettazione e realizzazione di alberghi, è stato perciò quasi naturale intraprendere la gestione diretta di un selezionato portafoglio di strutture ricettive». Caratteristica distintiva del progetto Abitalia è quella di voler creare una catena di hotel esclusivamente di proprietà. Una soluzione in linea con quella che è la classica tradizione del mercato italiano, ma in controtendenza con le strategie più recenti dei maggiori gruppi alberghieri nazionali, quasi tutti impegnati nel tentativo di espandere il proprio portafoglio tramite contratti di management o di franchising. «Credo che ciò sia, almeno in parte, dovuto a quello che vuole essere l’approccio al mercato della nostra azienda», aggiunge il general manager della catena, Giovanni Maccarrone. «C’è una frase, infatti, che cito spesso per sintetizzare i valori alla base di Abitalia: “non amiamo i luoghi comuni”. La scelta di gestire solo hotel di proprietà ci consente perciò di curare ogni singolo particolare delle nostre strutture. A cominciare da quella che può essere considerata una delle grandi passioni del nostro presidente Andrea Bulgarella: le dimore storiche». E proprio queste ultime sono le protagoniste di una delle due linee che il gruppo ha deciso di sviluppare. Nei progetti Abitalia si prevede, infatti, di puntare sia su resort 5 stelle situati in location esclusive per caratteristiche del territorio e rilevanza storica delle strutture, sia su city hotel dal design contemporaneo. «In entrambi i casi, però, vogliamo proporre un’offerta a 360°, che renda ogni singolo albergo adatto ai viaggiatori d’affari e alla clientela leisure, senza dimenticare anche i servizi di un’offerta wellness di qualità», prosegue Righele. «Mi viene da pensare, per esempio, al Baia dei mulini di Casa Santa Erice Mare (Tp), un resort realizzato su un’incantevole spiaggia che affaccia sulle Egadi e dotato di sale congressi capaci di ospitare fino a 250 persone». Proprio la Sicilia, insieme alla Toscana, sono le due regioni in cui Abitalia sta costruendo il nucleo forte della sua offerta: sempre a Casa Santa Erice Mare (Tp) è già presente un’altra struttura, il resort i Mulini, mentre nei prossimi due anni è prevista la realizzazione di altri hotel a Catania, Palermo, Siracusa, Valderice (Tp) e Favignana (Tp); in Toscana, invece, Abitalia vanta attualmente un albergo a Pisa, ma prossimamente sorgeranno nuove strutture a Livorno, Tirrenia (Pi), Empoli (Fi) e ancora a Pisa. A completare l’offerta, il già operativo Accademia Palace di Padova e, a breve, un altro hotel a Bologna. «Abbiamo scelto di partire da quelle destinazioni emergenti che attualmente beneficiano della diffusione dei collegamenti low-cost», racconta Righele, «ma prossimamente pensiamo di entrare anche nei mercati delle grandi città. In particolare, proprio in questo periodo stiamo chiudendo un accordo per lo sviluppo di una struttura di un centinaio di camere a Milano». Tra le strategie di Abitalia, infine, c’è anche quella di conquistare alcuni selezionati segmenti di mercato. «In Sicilia, per esempio, stiamo pensando di sfruttare il crescente numero di golfisti che si sposta alla ricerca di campi sempre nuovi», conclude Maccarrone. «È per questo motivo che la struttura in programma a Siracusa sarà proprio un golf resort. In Toscana, invece, è il Grand Hotel San Rossore di Pisa a permetterci di esplorare altri due promettenti mercati: la struttura di 72 camere sarà infatti dotata anche di 28 appartamenti, ambienti ideali per chi ha necessità di trovare una sistemazione adeguata a un lungo soggiorno ma non vuole rinunciare alle comodità dei servizi di un albergo. Una domanda, quest’ultima, che si è già diffusa negli Stati Uniti e ora sta giungendo anche da noi in Europa. Inoltre, gli ospiti del Grand Hotel San Rossore, immerso nel verde dell’omonimo parco naturale, potranno anche sfruttare i servizi di un vicino centro fisioterapico, specializzato in terapie per la riabilitazione degli sportivi».

Il piano di sviluppo Abitalia

• Le strutture già operative
Accademia Palace, Padova
Accademia Palace, Pisa
Baia dei Mulini, Casa Santa Erice Mare (Tp)
I Mulini resort, Casa Santa Erice Mare (Tp)
• Quelle di prossima apertura
Accademia Palace, Bologna
Grand Hotel San Rossore, Pisa
Grand Hotel Palazzo, Livorno
• E quelle da realizzarsi entro il 2009
Vittorio Emanuele resort, Tirrenia (Pi)
Accademia Palace, Empoli (Fi)
Accademia Palace, Catania
Accademia Palace, Palermo
Monasteri golf resort, Siracusa
San Giuliano hotel, Valderice (Tp)
Cala la Luna resort, Favignana (Tp)

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