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Guida Michelin: l’Italia raggiunge quota dieci 3 stelle

Di Job in Tourism, 23 novembre 2018

«Una storia, una passione, il mare. Da questo nasce una cucina che i fratelli Catia, in sala, e Mauro, lo chef, amano definire semplice e contemporanea. Vi convivono tecnica e tecnologia e una tradizione in continuo movimento, che si nutre dei loro viaggi e di tutto quello che li circonda».

In questo modo il direttore della Guida Michelin Italia, Sergio Lovrinovich, dà il benvenuto alla decima terza stella dell’edizione tricolore del tradizionale volume sui migliori ristoranti della Penisola: l’Uliassi di Senigallia si va quindi ad aggiungere al piemontese Piazza Duomo di Alba, ai lombardi Da Vittorio di Brusaporto e Dal Pescatore di Canneto Sull’Oglio, all’alto-atesino St. Hubertus di San Cassiano, al veneto Le Calandre di Rubano e all’abruzzese Reale di Castel di Sangro, nonché all’Osteria Francescana di Modena, all’Enoteca Pinchiorri di Firenze e alla Pergola di Roma.

Nel complesso, sale di nove unità il numero di stelle totali della Penisola, che arrivano a quota 367. Con due novità, la Lombardia si conferma quindi la regione capace di aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, ottenuti da ben 60 ristoranti, di cui due 3 stelle, sei 2 stelle e cinquantadue 1 stella. A seguire, il Piemonte che, con cinque novità, riconquista la seconda posizione (45 locali), mentre sul gradino più basso del podio troviamo la Campania (43 ristoranti).

Qui l’elenco completo dei locali stellati del 2019, nonché di quelli che la hanno persa, compreso il tonfo eccellente dell’Armani Hotel di Milano.

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