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Golf indoor, tra virtuale e reale

Di Vittorio Pedrotti, Architetto, 5 gennaio 2007

I simulatori del gioco del golf sono stati progettati e costruiti per garantire la massima fedeltà di gioco simulando una partita reale, rispettando gli standard di sicurezza. L’involucro di gioco dei simulatori è realizzato in pvc, abbastanza alto per permettere il completo swing del giocatore, sospeso a mezzo di cavi elastici su una struttura metallica per garantire che i colpi siano ammortizzati e non colpiscano pericolosamente il giocatore.
Sinteticamente, il simulatore è così composto:
1. Una parte dedicata ai colpi lunghi (drive o legni), colpi medi (ferri) e approcci (pich e chip).
Un sensore dedicato a questa parte del gioco legge distintamente la discesa del ferro, il punto di impatto con la palla e separatamente la palla stessa valutandone la velocità (distanza) e l’effetto impresso (taglio). L’elevata quantità di dati rilevati fa sì che il risultato del colpo visibile sullo schermo sarà esattamente quello che il giocatore avrebbe effettuato nella realtà. Quest’ultima generazione di software garantisce il divertimento sia ai giocatori di medio livello sia ai giocatori professionisti che possono riscontrare nel simulatore tutte le possibili varietà di colpi con effetto che sono in grado di eseguire. Come in un gioco reale, una volta arrivati in prossimità della buca, ci si deve accingere a eseguire i delicati colpi su green (il putt).
2. Un secondo sensore, appositamente annegato nel green virtuale, trasporterà il giocatore direttamente nel green dove potrà valutare: distanze, pendenze e effetti frenanti dell’erba se causati da avverse condizioni atmosferiche (vento e pioggia). Una volta analizzate le variabili, si putta (colpo in cui si fa rotolare la pallina in buca) e si vedrà la pallina correre sul green e fermarsi nel punto che sarà la risultante del colpo impresso (per i più esperti la pallina sborda, salta la buca, se il colpo è troppo forte, o vi entra con gratifica del tipico rumore).
L’alta definizione delle immagini (1.024 x 768 pixel) garantisce la full immersion del giocatore nel campo virtuale, realizzato con sistemi satellitari dove ogni singolo elemento del campo viene ricreato ed entra a far parte integrante del gioco. Per esempio, la pallina che colpisce una pianta può rimbalzare all’indietro o lateralmente a seconda del punto d’impatto e, se si è più fortunati, può attraversarla toccando le foglie: ne risulterà un colpo più corto in funzione del contatto avvenuto. Pendenze, ostacoli d’acqua, bunker, rough (erba alta) e così via faranno parte integrante della partita testando l’abilità tecnica e strategica del giocatore.
Per gli utilizzi commerciali può essere utile sapere che il sistema è sponsorizzabile a piacimento (c’è la possibilità di inserire bunner pubblicitari buca per buca). Si possono giocare partite in team sino a quattro persone o multipli in caso di installazioni parallele, oppure in tornei su internet dove poter sfidare giocatori di tutto il mondo.
I dati qui riportati si riferiscono al sistema prodotto dalla Sports coach systems (Uk), che è l’unica ditta produttrice di simulatori per il gioco del golf, ufficialmente riconosciuta dal Royal and ancient club di St. Andrews, il club cui è affidata la tenuta del regolamento del golf, unitamente alla Pga americana.
La struttura alberghiera che desiderasse dotarsi di questa ulteriore facility per i propri ospiti necessita, a livello base, di un locale che abbia le caratteristiche dimensionali per contenere la struttura (figura 4). Con adeguate caratteristiche d’insonorizzazione si può pensare di inserire la struttura in un ambiente dedicato, che potrebbe anche essere un’estensione dell’area fitness, al fine di poter utilizzare gli annessi quali lo spogliatoio, i servizi igienici e un eventuale punto di ristoro. Un piccolo Pro shop potrebbe completare lo spazio dedicato, specialmente nel caso di strutture vicine a un campo da golf. Una postazione virtuale di campo pratica può essere affiancata al simulatore per permettere a più persone di prepararsi e giocare contemporaneamente.
L’evoluzione dell’elettronica, negli ultimi anni, ha consentito di abbattere gli elevati costi che fino a pochi anni fa caratterizzavano questo mercato, facendo sì che il ritorno dell’investimento sia molto veloce e l’incremento dell’immagine sul cliente sia efficace e duratura.
L’utilizzo del simulatore del gioco del golf è estremamente semplice e intuitivo e non è necessaria la presenza costante di un addetto. Per l’hôtellerie italiana questa è l’occasione per seguire l’esempio e la tendenza di paesi con più antica tradizione golfistica, dove il golf indoor è motivo di attrazione e fonte di introiti già da tempo.
(Fine. La prima parte è stata pubblicata sul n. 24/2006, p. 7)

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