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Gi Horeca punta sulla trasparenza

Una proposta ad hoc pensata per rispondere alle esigenze degli hotel clienti e dei collaboratori

Una proposta ad hoc pensata per rispondere alle esigenze degli hotel clienti e dei collaboratori

Di Giorgio Bini, 27 ottobre 2016

Una pressante richiesta di specializzazione e la volontà di fornire sicurezza e garanzie a clienti e lavoratori. Sono le ragioni principali che hanno spinto Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, ad allestire un servizio specificamente dedicato all’outsourcing. «Volevamo diversificare la nostra proposta di valore e garantire al contempo la corretta genuinità dell’appalto e la massima trasparenza legale. Il tutto unito a una solidità finanziaria in grado di tutelare committenti e dipendenti», racconta infatti il business manager Gi Horeca, Stefano Butti. A lui e al responsabile sviluppo Gi Horeca, Daniele Sordano, ci siamo quindi rivolti per scoprire qualcosa di più su questa iniziativa dai tratti inediti. Almeno nel mondo delle imprese specializzate nella ricerca di personale, nonché nell’offerta e nella gestione di temporary staff.

Domanda. Quale in effetti la differenza principale tra la vostra tradizionale attività di selezione, formazione, collocamento e somministrazione di lavoro e l’operatività dei vostri servizi outsourcing?
Stefano Butti. Nel primo caso l’obiettivo è quello di soddisfare con qualità un’esigenza temporanea di risorse all’interno di un particolare reparto, dovuta per esempio a picchi di lavoro per eventi e fiere. Oppure quello di individuare le migliori candidature destinate poi a essere direttamente assunte dalle strutture alberghiere. Con i nuovi servizi outsourcing, invece, abbiamo definito un’organizzazione collaudata che, con mezzi propri e a proprio rischio, opera all’interno di ogni singolo hotel per un ampio arco temporale, garantendo la perfetta erogazione dei servizi appaltati, soprattutto nel reparto housekeeping.

D. Tra le motivazioni alla base della vostra nuova proposta outsourcing c’è anche l’intento di rispondere a rinnovate esigenze di trasparenza da parte di lavoratori e albergatori: quali perciò gli aspetti fondamentali di matrice legale, che un hotel dovrebbe sempre prendere in considerazione prima di attivare un rapporto di collaborazione con una società specializzata nella fornitura di temporary staff e servizi di esternalizzazione?
Stefano Butti. Si tratta davvero di un tema fondamentale. E mi preme prima di tutto sottolineare che noi di Gi Horeca garantiamo sempre la legal compliance al 100%. Con noi, in particolare, non ci sono mai subappalti e ogni attività viene svolta con grande attenzione a tutti i dettagli normativi. Dal punto di vista degli albergatori è infatti necessario approfondire ogni volta in maniera oculata gli aspetti legislativi inerenti al rapporto tra appaltatore e committente, nonché alle rispettive responsabilità e ai limiti all’interno dei quali è possibile esternalizzare varie tipologie di servizio. Non solo: esistono anche delle regole precise, che il personale deve seguire mentre svolge i propri incarichi. Occorre infine distinguere tra l’istituto dell’appalto e quello dell’interposizione di manodopera, così come verificare sempre se i servizi vengono affidati a una società terza subappaltatrice di alcune o tutte le attività.

D. Come si garantisce costanza negli standard e nella qualità sia del temporary staff, sia del personale in outsourcing?
Daniele Sordano. Con l’organizzazione e con la selezione di collaboratori qualificati e motivati. Alla già solida struttura Gi Horeca, noi perciò aggiungiamo ogni volta risorse dotate di una grande esperienza specifica sul campo e adeguatamente aggiornate sulle nuove tendenze, i prodotti, le attrezzature e le modalità di gestione del lavoro negli ambiti della ristorazione, degli eventi e dell’ospitalità. Senza dimenticare, inoltre, il necessario coordinamento assicurato da capi servizi esperti, che si occupano di organizzare e guidare il personale operante all’interno delle varie strutture con cui collaboriamo.

D. Quali sono le figure che gli hotel richiedono maggiormente?
Daniele Sordano. La maggior parte delle volte cercano ruoli legati alle divisioni housekeeping e ristorazione: cameriere e facchini ai piani e ai bagagli, nonché chef de rang, commis di sala, aiuto cuochi e cuochi capo partita.

D. E invece, i profili emergenti dell’esternalizzazione?
Daniele Sordano. Sicuramente i manutentori. Ma anche i gestori sala, bar e colazioni. In linea peraltro con il rinnovato interesse che l’offerta f&b, e quella delle colazioni in particolare, sta riscuotendo nel mondo dell’hôtellerie italiana e internazionale.

Identikit della compagnia

Gi Horeca è il punto di riferimento per la gestione delle risorse umane delle più grandi e prestigiose catene alberghiere e di ristorazione collettiva italiane e multinazionali. Fa parte di Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro.
Grazie all’esperienza maturata negli anni da professionisti del settore, Gi Horeca è in grado di progettare, implementare e gestire con rapidità ed efficacia attività di ricerca e selezione di grandi volumi e di personale specializzato per hôtellerie, ristorazione collettiva ed eventi.

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