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Gestire uno stage modello

Di Cristiano De Lorenzo, 10 dicembre 2004

Le ricerche svolte dal Censis per Italia Lavoro (agenzia tecnica del ministero del Welfare per le politiche attive del lavoro), e il rapporto Excelsior sviluppato per Unioncamere, hanno rilevato che sono due i fattori più significativi al momento attuale: il timore per una possibile disoccupazione a lungo termine, e l’urgenza di una formazione specialistica.
Nel 41% dei casi, la difficoltà a effettuare assunzioni è dovuta a mancanza di specializzazione (36%) e a carenza della figura adatta (44%).
Una situazione critica che la Regione Lombardia affronta concretamente organizzando corsi di formazione professionale (Istruzione e formazione tecnica superiore), finalizzati a formare le competenze tecniche e a favorire l’inserimento lavorativo di giovani donne e uomini attraverso l’integrazione con i sistemi dell’istruzione, dell’università, del mondo delle imprese.
In particolare, per quanto riguarda il settore del turismo, corsi professionali vengono abitualmente promossi nell’ambito di Scienze del turismo e delle comunità locali, Facoltà di sociologia dell’Università degli studi di Milano Bicocca. L’iscrizione e la frequenza ai corsi dà diritto a un certificato di specializzazione regionale e alla certificazione dei crediti formativi spendibili in ambito universitario.
Ma c’è una novità. Durante l’anno in corso il professor Nicolò Costa, supportato da un team di consulenti esperti in placement e mercato del lavoro, ha adottato un metodo innovativo per gestire gli stage, un modello in grado di offrire reali opportuinità di occupazione per gli allievi e concreti rapporti di collaborazione con il mercato del lavoro per il corso di laurea.
È stata studiata una speciale griglia che prevede l’uso di precisi parametri per la selezione delle imprese partner:
1) occupabilità, intesa come la reale prospettiva occupazionale al termine del periodo di stage;
2) attinenza del programma di stage a quello del corso;
3) competenze/interessi del singolo allievo (concreta possibilità per gli allievi di esercitare le competenze possedute).
Come strumento si è scelto di usare una mailing list di possibili destinazioni stage, precedentemente compilata, costantemente aggiornata e numericamente congrua. Attualmente sono state registrate più di 400 aziende turistiche specializzate in incoming e in outgoing, contattate una a una, inviando loro il prospetto competenze in uscita degli allievi del corso, e i curriculum degli allievi candidati.
A ciascun allievo sono state proposte differenti opportunità concrete di stage, e gli
allievi hanno potuto recarsi personalmente presso le aziende per valutare la reciproca soddisfazione prima dell’inizio del periodo di stage previsto nel progetto formativo.
Questa modalità ha prodotto risultati molto soddisfacenti, tanto che le aziende hanno offerto e sollecitato la disponibilità a farsi attivamente coinvolgere nella progettazione e gestione dei prossimi progetti di formazione professionale promossi dall’Università degli studi di Milano Bicocca.

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