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Fotografare un hotel

Di Job in Tourism, 23 ottobre 2014

AMBITI OPERATIVI
Hotel Photography è un’azienda che produce esclusivamente servizi fotografici per l’hôtellerie: grazie all’ottima conoscenza dei diversi tipi di alberghi, e della varietà di prodotti che offrono, nonché alla particolare attenzione verso attitudini, tendenze e nuove tecnologie, garantisce immagini emozionali e marketing-oriented. A oggi ha già lavorato per più di 200 strutture in sei nazioni differenti compresa naturalmente l’Italia, dove opera su tutto il territorio nazionale. Collabora con strutture indipendenti e grandi marchi, tra cui Accor, Best Western, Dorchester Collection, Hilton, Ihg, Nh Hotels, Small Luxury Hotels, Relais & Chateaux, The Leading Hotels of the World, World Hotels…

CHI SONO
Cittadino tedesco, nato in Sud Africa 53 anni fa, sposato con due figli, vivo a Roma. Dopo un´esperienza da freelance in fotografia di architettura, interni e design, con i miei lavori pubblicati sulle più importanti riviste italiane e internazionali, dal 1998 mi sono specializzato nella fotografia per l’industria dell’ospitalità. Parlo italiano, inglese, afrikaans e ho buone conoscenze di tedesco.

Fotografare un hotel
Domanda. Quali sono gli errori assolutamente da evitare quando si fotografa una struttura ricettiva?
Risposta. Il primo è sicuramente quello di rivolgersi a un professionista che, seppur quotato, sia esperto solo in reportage, ritratti o eventi, anziché a uno specialista di hôtellerie o di architettura e di interni.
D. Quali sono, quindi, le caratteristiche di un buon fotografo di hôtellerie?
R. Un buon fotografo di hôtellerie sa, per esempio, che le agenzie online vogliono sempre quattro immagini delle camere, che i file vanno salvati con specifiche particolari, che nel reparto mice le sale devono essere ritratte con diversi allestimenti…
D. E se proprio non è possibile trovarlo?
R. Allora meglio cercare almeno qualcuno che si occupi di interni, che sappia usare la luce naturale e artificiale, che sia in grado di curare i particolari… Affiancandogli magari un incaricato dell’hotel, possibilmente proveniente dal sales & marketing.
D. Quali però gli accorgimenti per fotografare al meglio un albergo?
R. L’elenco dei consigli, in questa sede, sarebbe davvero troppo lungo. Il più importante, comunque, è forse quello di non creare mai con le immagini aspettative che non si possono mantenere: i social media le trasformerebbero in un boomerang. Per il resto, dipende molto da cosa si vuole fotografare.
D. Ci faccia un esempio…
R. Prendiamo gli esterni: una foto chiara di come è l’edificio di giorno (e magari anche di notte) è utile agli ospiti che, al loro arrivo, sanno cosa cercare. Per quanto riguarda le piscine, invece, l’ideale è allestire i lettini con i tettucci alzati, disposti in maniera che non sembrino troppi ma neanche troppo pochi.
D. E la hall?
R. Va semplicemente fotografata nel suo momento migliore e ci si deve concentrare soprattutto sul suo grado di accoglienza, non tanto sulla sua ampiezza.
D. Veniamo alle camere…
R. È importante ritrarre tutte le tipologie disponibili, con più di una foto per stanza e senza dimenticare i bagni. Per il ristorante in versione breakfast, compreso il buffet dolce e salato, occorre invece la luce naturale, mentre nella modulazione cena le foto vanno naturalmente scattate di sera, comprensive di piatti: se si è dotati di una buona vista, l’imbrunire è un momento perfetto. Per il mice, inoltre, oltre all’illustrazione dei vari allestimenti, eventuali pareti mobili possono aiutare a creare interessanti effetti dissolvenza; nel caso del reparto wellness, infine, meglio evitare la solita ragazza con gli occhi chiusi e provare magari con la coppia o la famiglia.

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