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Flower power al Tremezzo Palace

Di Giorgio Bini, 26 novembre 2004

Non è sempre facile trovare coerenza d’immagine nel vasto panorama alberghiero italiano. Spesso si assiste a mancanza di aderenza con il territorio e con il contesto in cui l’albergo è inserito, che potrebbero invece essere gli assi portanti per personalizzare e caratterizzare una struttura: bellissimi alberghi in cui vengono effettuati importanti investimenti che però mancano di una filosofia e di una personalità che si ricolleghino al tessuto urbano o ambientale e che potrebbero essere inseriti in qualsiasi parte del mondo.
Non è certo così al Tremezzo Palace, il Grand Hotel d’inizio Novecento, dove gli interventi e le iniziative si ricollegano a una filosofia precisa, quella che potremmo definire del Flower Power, coerente con il territorio e con il patrimonio artistico-culturale e paesaggistico di cui l’albergo è parte integrante.
Oggi si ripresenta al pubblico dopo importanti interventi non solo sulla struttura ma anche sull’immagine, frutto di scelte coerenti che integrano bene l’albergo nell’ambiente circostante.
Forse più che albergo lo si potrebbe definire un “borgo di lusso” in cui convivono realtà diverse dove la natura e il paesaggio sono protagonisti. Infatti, oltre al Grand Hotel, numerosi sono gli spazi da vivere. Il grande parco di 30 mila metri quadrati che si snoda, attraverso un percorso vita, fino alla collina da cui poter godere della bella vista sul lago; l’ottocentesca Villa Emilia che ospita oggi alcune camere, alcune sale riunioni e un beauty centre; una palazzina trasformata in fitness e sauna; la cantina in mattoni a volta inserita a mezza costa, oggi Enoteca L’Escale, con una carta di ben 400 vini; la Malpensata, un villino del XIX secolo oggi trasformato in Laboratorio della creatività a disposizione degli ospiti; e poi ancora la spiaggia con la piscina galleggiante sul lago, altre due piscine e gli ampi solarium nel verde, i campi da golf in erba, la discesa a lago, la sala della musica per il tea time pomeridiano.
Inoltre, una sala lettura dove a breve sarà disponibile anche una biblioteca verde, oltre un centinaio di volumi editi in più lingue, spesso splendidamente illustrati, che ripercorrono svariate tematiche relative al paesaggio, ai giardini, ai fiori e a tutto quanto sia legato all’ambiente e alla natura.
La filosofia del Flower Power non nasce a caso, ma è stata voluta con determinazione dalla proprietà che ne ha fatto un vero e proprio must, che caratterizza ogni scelta, dalla decorazione alla cura del verde, alla segnaletica, alle carte menu, alle varie iniziative e programmi e a qualsiasi strumento di comunicazione interna ed esterna. Una scelta coerente per un Palace che è parte integrante del paesaggio e dell’architettura che caratterizzano il Lago di Como.
In quest’ottica si colloca anche la nuova piscina “water on the water”: infatti il ragguardevole complesso di opere di ingegneria, in sintonia con l’ambiente circostante, contribuisce a ridisegnare in maniera armonica il litorale della Riviera delle Azalee. Da qui si può cogliere, al tempo stesso, una delle viste più spettacolari su Bellagio e sulle straordinarie ville che fanno del Centro Lago uno dei più affascinanti paesaggi d’Europa.

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