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Fiori australiani e tecniche cinesi

Di Anna Romano, 3 agosto 2007

Primo step, un consulto personale ed empatico che dura tre ore, per disegnare una mappa individuale dei problemi, dei punti deboli e dei punti di forza, degli squilibri, e quindi riequilibrare i livelli energetici con una terapia a base di fiori, o con le antichissime tecniche tradizionali cinesi, come il massaggio Tuina o il metodo Qigong. Non è necessario andare in capo al mondo per un percorso terapeutico come questo. All’Hotel Des Nations di Riccione, la proprietaria Chantal Michaux è l’esperta guida in una vacanza benessere che abbina il piacere del soggiorno balneare a un’esperienza di remise en forme globale.
«La maggior parte delle persone che vengono a consultarsi con me sono donne», spiega Chantal, «ma da qualche tempo vengono anche molti uomini, perché gli uomini oggi sono più fragili e sono colpiti da problemi che prima sembravano esclusivamente femminili, per esempio l’anoressia. Le donne in genere vengono a trovarmi in compagnia, con una sorella o un’amica, mentre gli uomini in genere vengono da soli. Mi raccontano i loro problemi, causati per lo più da stress, depressione, malessere nei rapporti di coppia o di lavoro, disorientamento. La floriterapia e la meditazione guidata restituiscono l’autostima e abbassano il livello dello stress».
Le essenze tratte dai fiori (sono 69) si assumono singolarmente o in varie combinazioni per via orale, ma si usano anche per i massaggi. Trovare la combinazione giusta è come trovare una chiave che consente l’accesso agli stati emotivi profondi per riequilibrarli. I fiori australiani vengono usati fin dall’antichità dagli sciamani aborigeni per i loro cerimoniali, per curare le malattie e restituire l’equilibrio emotivo. A partire dagli anni ’80 le essenze floreali australiane sono state scoperte e utilizzate in tutto il mondo per aiutare le persone a gestire meglio le situazioni problematiche della loro vita quotidiana. I fiori vengono raccolti da piante che crescono spontaneamente nel bush, in luoghi non contaminati.
Il Tuina è una pratica terapeutica fondata sui principi della medicina tradizionale cinese, che stimola punti o particolari aree del corpo in modo da favorire il corretto equilibrio delle energie nell’organismo. È un metodo completo che include tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e digitopresione sui punti energetici dell’agopuntura cinese. Il Tuina ha una profonda influenza sulla microcircolazione del sangue e sul sistema linfatico e rafforza le difese immunitarie dell’organismo.
Il Qigong, un nome dal suono un po’ misterioso che significa Tecniche di Qi, è un insieme di tecniche che coinvolgono corpo, mente e respiro per raccogliere, manipolare e conservare le energie vitali, senza bisogno di ampi spazi per praticarlo perché i movimenti del corpo sono semplici e facili. Massima cura va data ai vari aspetti della respirazione e alla quiete mentale, per giungere alla consapevolezza e alla capacità di percepire e dirigere l’energia (appunto, qi in cinese) nella zona del corpo dove si avverte il maggior bisogno. Si tratta di una tecnica molto popolare nella medicina cinese: i pazienti imparano come guidare il proprio qi per riparare le zone malate, i sani lo fanno per mantenere il proprio patrimonio energetico (qi) in equilibrio.

La struttura

All’Hotel Des Nations l’energia positiva pervade tutti gli ambienti. È una villa luminosa e tranquilla, sulla riva del mare, che Chantal Michaux chiama «Ma maison», dove si incontrano molte culture occidentali e orientali. Conta 32 camere e una suite, tutte fronte mare, con un angolo fitness e una minipiscina esterna con ozonoterapia, sauna a raggi infrarossi e doccia solare. L’hotel è disposto, come le piramidi, nel senso dei meridiani, e anche i colori, rosa all’esterno e azzurro all’interno, sono già di per sé un motivo di relax e di serenità. Tutti gli ospiti che hanno soggiornato in questo albergo hanno in qualche modo cambiato la propria esistenza: è testimoniato da un libro degli ospiti, che racconta singole esperienze anche di personaggi noti.

Trattamenti

Per iniziare, un check-up bioenergetico, test assolutamente non invasivo che permette di conoscere in tempo reale la funzionalità energetica degli organi. Poi l’ormai notissima riflessologia plantare, trattamento curativo che trasmette anche un grande senso di relax. E ancora: trattamenti ayurvedici (manovre di sblocco a livello muscolare, energetico, spirituale), massaggi californiani (antistress per eccellenza, regalano calma e relax interiore), massaggi alle essenze di rose (col fiore, che stimola i sentimenti dell’amore, si apre il chakra del cuore e migliora anche la circolazione), massaggi thai (insieme di trazioni, stiramenti e allungamenti che vanno a lavorare in maniera terapeutica su tutto il corpo), trattamenti Abhyanga (massaggi indiano del Kerala), cromoterapia, aromaterapia.

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