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Fiavet: bilancio e prospettive

Di Marco Beaqua, 4 gennaio 2008

«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in questi tre anni di lavoro. Il nostro impegno si è concentrato in una precisa direzione: il recupero di credibilità verso i nostri principali interlocutori. Ci siamo rivolti, in particolare, ad alcune istituzioni come il comune di Milano, le province e la regione Lombardia, nonché alla stampa, alla Fiavet nazionale e ai nostri stessi associati. Al fine di ottenere tale obiettivo, abbiamo lavorato intensamente per restituire stabilità e coerenza alla nostra federazione e sistemarne il bilancio». Parole di Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia, che così commenta i suoi tre anni di amministrazione dell’associazione che riunisce gli agenti di viaggio lombardi.
Alla base delle azioni adottate dalla federazione nel periodo di presidenza Maderna, il cui mandato scadrà in autunno, l’idea di porre l’associazione lombarda in grado di riacquistare un ruolo di riferimento tra i professionisti della categoria. «Significativa, in questo senso», prosegue Maderna, «la decisione dell’Unione del commercio di Milano di accettarci quali membri effettivi della sua organizzazione dopo aver ospitato per anni i nostri uffici. A partire dall’inizio di quest’anno, inoltre, l’Unione si è fatta carico dell’amministrazione ordinaria di Fiavet Lombardia, che tuttavia manterrà la propria piena indipendenza politica e gestionale». Una collaborazione che, secondo lo stesso presidente di Fiavet Lombardia, permetterà all’associazione degli agenti di viaggio di liberare preziose risorse utili a sviluppare nuovi progetti per lo sviluppo del settore. «Non solo: la presenza capillare degli uffici Ascom dell’Unione sul territorio regionale ci consentirà di raggiungere anche le agenzie di viaggio presenti nei più piccoli paesi della Lombardia», aggiunge Maderna. «In questo modo potremo anche lanciare una campagna di proselitismo, con l’intento di consolidare il rapporto con i nostri associati e di acquisirne di nuovi per incrementare ulteriormente la rappresentatività della nostra categoria».
Grande interesse sarà inoltre dedicato al neonato comitato nazionale incoming, la cui presidenza è stata affidata proprio a Fiavet Lombardia: «Il nuovo organismo è un contenitore necessario a confrontare e coordinare le diverse esperienze regionali in materia di inbound. I primi risultati, peraltro, sono davvero incoraggianti. Da un’iniziativa attuata qualche tempo fa dalla nostra federazione consorella della regione Lazio, per esempio, ho preso spunto per proporre alle amministrazioni provinciali e regionali lombarde un accordo di compartecipazione ai loro progetti di promozione turistica: come contropartita, le agenzie di viaggio nostre associate metteranno a disposizione la loro elevata professionalità in campo organizzativo e, soprattutto, i loro contratti assicurativi, gli unici in grado di assicurare l’indispensabile copertura per l’intera durata di un viaggio. L’idea non si è ancora trasformata in un accordo definitivo, ma ha già riscontrato un notevole interesse da parte delle istituzioni interpellate».
Proprio professionalità e garanzie sono al centro di un altro dei temi cari a Fiavet Lombardia: quello relativo alla regolamentazione dei nuovi canali di vendita di viaggi, la cui proliferazione preoccupa comprensibilmente molti agenti, non solo lombardi. «Dialogando con tutte le realtà del settore», specifica Maderna, «vorremmo creare un protocollo dedicato alle vendite on-line e ai promotori di viaggio che si recano direttamente in casa dei clienti. L’accordo dovrebbe regolamentarne con precisione l’attività, al contempo assicurando ai consumatori quelle garanzie già salvaguardate dalle agenzie di viaggio tradizionali. Coerentemente con questo obiettivo, stiamo inoltre lavorando, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, alla creazione di un vero e proprio decalogo degli agenti di viaggio: uno strumento che sancisca quelle caratteristiche di professionalità, competenza e affidabilità che sole contraddistinguono chi fa bene questo mestiere».
Da segnalare, infine, i progetti di Fiavet Lombardia in materia di corsi d’aggiornamento. «Punteremo, in particolare», conclude Maderna, «a sviluppare nuovi percorsi di formazione nel settore dell’incoming. Dopo il successo delle lezioni tenutesi la scorsa primavera, replicheremo l’iniziativa anche quest’anno e, per il prossimo futuro, stiamo pensando a corsi ancora più approfonditi. Crediamo molto, infatti, nelle possibilità di sviluppo del comparto incoming e, a tal proposito, abbiamo anche l’intenzione di monitorare capillarmente le nostre agenzie, scorporando i dati per tipologia di territorio e segmento di mercato di riferimento. Contiamo di rivelare i risultati dell’indagine in occasione della Bit e di esportarne il modello anche nelle altre realtà che compongono il comitato incoming nazionale».

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