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Euro-Toques lancia i delegati regionali

Un progetto fortemente voluto dal presidente Enrico Derflingher per rinsaldare i legami tra iscritti e associazione a livello locale

Un progetto fortemente voluto dal presidente Enrico Derflingher per rinsaldare i legami tra iscritti e associ

Di Marco Bosco, 18 ottobre 2018

Dei veri punti riferimento territoriali, capaci di dare ai singoli soci la possibilità di avere un rapporto più facile e veloce con i vertici di Euro-Toques Italia, e allo stesso tempo di migliorare la visibilità degli eventi e delle altre iniziative dell’associazione. Sono i nuovi delegati regionali della divisione tricolore dell’Unione europea cuochi, fortemente voluti dal presidente Enrico Derflingher.

Si parte quindi dalla Valle d’Aosta, con un delegato d’eccezione: Mirko Zago, patron di più ristoranti in Russia, tra cui il pluripremiato Syr, ma originario di Aosta, dove torna molto frequentemente. Appena più a Sud, in Piemonte ma con la rappresentanza pure della Liguria, un nome storico dell’associazione, nonché volto rappresentativo della cucina locale: Nicola Batavia che, all’interno del Birichin di Torino, porta avanti da sempre i valori cari a Euro-Toques.

Passando al Nord-Est, il Friuli-Venezia Giulia ha quindi scelto come suo referente un cuoco con un’esperienza davvero notevole: Marco Talamini, del ristorante La Torre all’interno del Castello di Spilimbergo, con i suoi menu ricchi di prodotti stagionali e del territorio. Poco più in alto, geograficamente parlando, c’è il Trentino-Alto Adige. Qui troviamo in qualità di delegato lo chef 1 stella Michelin del ristorante El Molin, Alessandro Gilmozzi. Allievo di cuochi di spicco internazionale come Ducasse e Bras, conosce perfettamente le materie prime e la cucina del territorio: la sua recente opera, il libro La cucina delle erbe, contiene oltre 60 ricette locali, tra cui alcuni piatti antichi.

La Lombardia è a sé: come ama sottolineare il presidente Derflingher «gran parte del nostro consiglio direttivo e molti dei cuochi che prendono attivamente parte ai nostri eventi in tutta Italia hanno sede proprio in questa regione». È per questo che i numerosissimi soci lombardi possono direttamente rivolgersi al loro presidente e ai consiglieri Gianni Tarabini (La Fiorida, Mantello – So, 1 stella Michelin) e Fabio Silva (Hotel de la Ville, Monza). Chiude la sezione Nord Italia, l’Emilia-Romagna, dove punto di riferimento per i soci è Isa Mazzocchi, 1 stella Michelin alla Palta di Borgonovo Val Tidone, in provincia di Piacenza.

In Umbria c’è invece un veterano della cucina regionale come Simone Ciccotti: lo chef “sostenibile”, dopo anni di esperienza al fianco di grandi maestri della cucina (è bene ricordare l’incontro con il mai dimenticato Paul Bocuse), propone alla sua Antica Trattoria San Lorenzo di Perugia una cucina che lui stesso definisce un classico-moderno, attingendo dalla tradizione regionale e italiana. Nelle Marche ecco poi una new entry dell’associazione, ma già noto per la sua abilità, capace di mixare ancora una volta tradizione e innovazione in modo “nostrano”: è Stefano Ciotti, con il suo ristorante Nostrano di Pesaro.

Il Lazio, insieme alla Sicilia, è una delle due regioni italiane a contare già sia un delegato regionale, sia un coordinatore soci: un binomio che Euro-Toques ha intenzione di espandere presto in tutto il territorio. Qui, in particolare, delegato è Sandro Serva, che insieme al fratello Maurizio è al timone del ristorante 2 stelle Michelin La Trota di Rivodutri. Ad affiancarlo, Antonino Fratello, chef del Marriott International di Roma, iscritto all’associazione dallo scorso anno ed esperto di svariati tipi di cucine da tutto il mondo.

La Toscana è poi terra ricca sia di tradizione, sia di soci capaci e talentuosi: basti pensare ai due volte stellati Gaetano Trovato, Valeria Piccini e Giuseppe Mancino, ma soprattutto ad Annie Féolde, 3 stelle Michelin dell’enoteca Pinchiorri di Firenze. Qui, a fungere da faro Euro-Toques per tutti è Silvia Baracchi, la cuoca 1 stella Michelin di Cortona, con il suo Falconiere.

Per quanto riguarda il Sud Italia, spicca il nome dello stellato Paolo Gramaglia del President di Pompei. Nominato delegato in occasione di una cena a quattro mani tra Derflingher e Matteo Sangiovanni al Tre Olivi di Paestum, Gramaglia è una new entry di Euro-Toques ma è sempre stato protagonista della promozione della cultura italiana a tavola fuori dai confini del Belpaese. Basta ricordare, a questo proposito, i numerosi eventi che l’hanno visto coinvolto durante le due edizioni della Settimana della cucina italiana nel mondo: un’iniziativa istituzionale, promossa dal governo e da vari ministeri, per dare continuità alle tematiche di Expo 2015.

Scendendo ancora lungo lo Stivale, il delegato della regione Calabria, Giuseppe Romano, nelle cucine del MeRestaurant di Pizzo Calabro racconta una cucina mediterranea in grado di fondere il territorio con la tradizione campana, regione da cui proviene lo stesso chef. In Puglia, invece, la carica spetta a Onofrio Terrafino dell’Ecoresort Le Sirené di Gallipoli.

Per concludere, rimangono le isole: la Sardegna è rappresentata da Sergio Mei, che tra Milano e la terra di Eleonora d’Arborea ha raccontato per anni una cucina italiana d’eccellenza, capace di consacrarlo tra i mostri sacri della nostra tradizione a tavola. Ultima ma non per ultima, la Sicilia, seconda regione italiana per numero di associati: qui, un pranzo a quattro mani, tra Derflingher e Pasquale Caliri del Marina del Nettuno Yachting Club di Messina, ha fatto da testimone alla nomina a delegato di Giovanni Porretto, coadiuvato dal collega Giuseppe Triolo in qualità di coordinatore soci.

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