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Esternalizzare senza sorprese

Come trovare società partner affidabili e con tutte le carte in regola

Come trovare società partner affidabili e con tutte le carte in regola

Di Giorgio Bini, 13 settembre 2012

Controlli fiscali, maggiore attenzione al sommerso, regole più stringenti in materia di assunzioni e lavoro. La recente crisi economica pare stia spingendo le istituzioni a serrare le fila per far quadrare i conti e punire i comportamenti poco virtuosi in materia contributiva. «Un atteggiamento che ha certamente aumentato lo scrupolo con cui le strutture alberghiere valutano oggi la correttezza dei servizi offerti dalle società specializzate in servizi di esternalizzazione», spiega l’amministratore unico del consorzio ReAle Outsourcing, Davide Romano. «Un’evoluzione che sicuramente mette maggiore pressione alle società come la nostra, ma che, al contempo, potrebbe rivelarsi un vantaggio per chi ha tutte le carte in regola: l’aumento dei controlli dovrebbe, infatti, condurre a una scrematura quasi naturale delle imprese presenti sul mercato, salvaguardando quelle più strutturate e soprattutto a norma da ogni punto di vista».
Ma quali sono le accortezze che un albergatore dovrebbe conoscere per evitare cattive sorprese? «Dal punto di vista normativo», riprende Romano, «ogni hotelier che esternalizza dei servizi deve verificare mensilmente il possesso di una serie di documenti: il Durc, Documento unico regolarità contributiva, nonché le copie Dm10 ed F24, relative ai contributi pagati e al versamento dell’Iva. Non solo: il committente ha sempre diritto di controllare il corretto adempimento del contratto e, nel caso di esecuzione non conforme, di intimare all’appaltatore di provvedere a quanto necessario per svolgere correttamente il proprio compito».
La soluzione, per Romano, sta quindi nel puntare su partner dotati di una struttura consolidata ed efficiente, con aree e responsabilità ben definite (direttore generale, direttore amministrativo, direttore commerciale, area manager, governanti, capo squadra, dipendenti), nonché, magari, con la possibilità di ricorrere a consulenti o professionisti esterni, in grado di fornire un reale valore aggiunto alla qualità del proprio servizio. «È arrivato, inoltre», prosegue Romano, «il momento di valorizzare quelle organizzazioni certificate Iso 9001:2008, che basano la propria offerta su un sistema di gestione della qualità dotato di procedure rigide di autocontrollo e riscontro dei vari servizi».
Da valutare con la massima attenzione sono però anche altri aspetti fondamentali del servizio, come l’entità dell’impatto ambientale generato dai prodotti utilizzati dalla società di outsourcing e le sue politiche in tema di sicurezza sul lavoro. «È chiaro allora», conclude Romano, «che un’impresa specializzata nei servizi di esternalizzazione, per poter ottemperare a tutti questi requisiti qualitativi e legislativi, debba essere in grado di generare un buon livello di investimenti. La crisi, certo, sta aumentando in tutti i contesti la pressione sui costi, ma è altrettanto vero che, se si vuole avere ogni garanzia possibile, sarebbe meglio considerare anche altri fattori, oltre al prezzo, quando si tratta di scegliere il partner con cui collaborare. Altrimenti il rischio che si corre è proprio quello di trovarsi davvero di fronte a brutte sorprese. Soprattutto di questi tempi».

I punti chiave della normativa in materia

Il contratto di appalto puro prevede che una parte assuma, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro. Per evitare cattive sorprese dal punto di vista della normativa vigente sul lavoro, tale documento deve necessariamente contenere alcuni elementi fondamentali, previsti peraltro dal decreto legislativo 81-2008:
L’indicazione dei costi per la sicurezza (art 26, dlgs 81-2008)
La richiesta all’appaltatore di fornire una dichiarazione in merito al possesso dei requisiti previsti dall’allegato XVII del medesimo dlgs 81-2008, ovvero:
– L’iscrizione alla Camera di commercio
– La valutazione dei rischi aziendali ai sensi dell’art 17, comma a, dlgs 81-2008, oppure l’autocertificazione dei rischi aziendali ai sensi dell’art 29, comma 5, dlgs 81-2008
– La specifica documentazione attestante la conformità, di macchine, attrezzature e opere provvisionali, alle disposizioni del dlgs 81-2008
– L’elenco dei dispositivi individuali forniti ai lavoratori
– Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) e lo specifico attestato di formazione
– L’elenco degli addetti antincendio e al primo soccorso con i rispettivi attestati di formazione
– Il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls)
– Il nominativo del medico competente
– La dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art 14, dlgs 81-2008
– L’elenco dei lavoratori risultanti dal libro Unico
– I certificati di idoneità sanitaria per i suddetti lavoratori
– Il documento unico regolarità contributiva, di cui al decreto ministeriale 24-10-2007
I lavoratori, infine, devono indossare il tesserino di riconoscimento

Ritratto di ReAle Outsourcing
WWW.REALEOUTSOURCING.COM

ReAle Outsourcing è un consorzio di servizi operante in tutta Italia, specializzato nel settore alberghiero e nella gestione del personale in outsourcing. La società è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi, grazie alla flessibilità, alla specializzazione e all’articolazione territoriale delle diverse imprese facenti parte della struttura consortile, garantendo al contempo, sempre e comunque, il rapporto con un unico interlocutore. «Il nostro staff direzionale, commerciale e operativo», racconta Davide Romano, «proviene tutto da esperienze di management alberghiero, mentre i nostri area manager garantiscono la loro presenza in hotel, per rispondere a qualsiasi esigenza. Siamo inoltre in grado di realizzare preventivi con costo a camera o canone mensile, con l’obiettivo di mantenere sempre un’alta qualità di servizio, grazie anche alla presenza, in loco, di nostre governanti esperte, dedite al controllo del servizio e alla gestione delle esigenze giornaliere». A riprova dell’attenzione alla qualità del servizio, il consorzio ReAle Outsourcing è peraltro un’organizzazione certificata Uni En Iso 9001:2008

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