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Energia e voglia di reagire

Di Marco Bosco, 15 maggio 2009

In questa particolare congiuntura il comparto mice, come tutti i settori del turismo, è alla finestra, pronto a osservare, a comprendere e ad anticipare le possibili evoluzioni dell’attuale situazione economica. Nonostante i venti di crisi e le previsioni non certo rosee, però, la convinzione, condivisa da tutti gli operatori, che gli eventi rappresentino sempre e comunque uno degli strumenti più efficaci per potenziare gli utili d’impresa, permette ai professionisti del mice di mantenere un approccio ottimistico ai mesi futuri. È questa la tesi di fondo che percorre l’intera terza edizione di Turismo Congressuale & Incentive, il libro di Rossella Taffa, recentemente pubblicato da Job in Tourism. «La cosa che più colpisce», racconta la stessa autrice, «è la grande voglia di reagire: un’energia che non si sentiva da tempo. Un aspetto interessante, che si percepisce benissimo, è che finalmente ci si ferma a pensare; si analizzano in modo più attento le differenti sfaccettature delle cose e magari si ha anche la possibilità di usare la propria creatività per risolvere in modo brillante situazioni complicate. Le aziende, infatti, avranno sempre bisogno di comunicare, mentre l’incontro continua a rappresentare il mezzo migliore per entrare in contatto diretto con l’interlocutore di riferimento. L’importante è dare risposte concrete: a questo devono tendere ora gli operatori del settore».
Domanda. Ma quali sono, allora, le doti che occorre possedere oggi per lavorare nel comparto?
Risposta. La professionalità continua a rappresentare l’elemento che fa la differenza. La formazione e un’efficace gestione del personale restano, perciò, il punto di partenza per qualunque operazione di successo. In un mercato che ha bisogno di obiettivi chiari, risultati concreti e una continua ottimizzazione delle risorse, vengono infatti richieste competenze nuove e sempre più complete. Ci sono, però, delle qualità da sempre imprescindibili per chi opera nel mice: la capacità comunicativa e relazionale, nonché la flessibilità mentale e la forza di aggiornarsi continuamente. Solo la giusta preparazione porta, infatti, a ottimizzare le risorse umane ed economiche a disposizione, permettendo così all’operatore di dialogare con interlocutori interni ed esterni, senza dare mai nulla per scontato.
D. Se l’aggiornamento e la capacità di non dare mai nulla per scontato rimangono due fattori fondamentali per il successo di un’impresa del business travel, in che direzione sta allora andando l’offerta mice?
R. La fantasia nell’organizzazione di eventi e meeting apre frontiere pressoché illimitate, ma in questo momento individuerei due forti trend di base: l’uno, in particolare, porta operatori e fruitori a stretto contatto con l’arte nelle sue varie forme; l’altro, invece, riguarda il consolidamento di una generale tendenza verso la ricerca del benessere nel senso più lato ed esteso del termine. Ma anche la sostenibilità sta diventando un tema importante, perché pure chi si occupa di eventi o incentive si è ormai accorto di poter contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente
D. E dal punto di vista gestionale e strategico, invece, quali sono le novità?
R. Sicuramente sono molto sentite le problematiche legate alla mobilità. Ma fortissima è anche l’attenzione sul controllo dei budget, particolarmente necessario in questo periodo di difficoltà.
D. Qual è, allora, il futuro del mice?
R. È un mondo che ancora oggi ha enormi potenzialità e margini di sviluppo: un comparto importante dell’economia del nostro paese. Il pianeta congressi, insomma, è molto stimolante e in continua evoluzione. Proprio per quest’ultimo motivo il mio libro intende essere anche di ausilio a quelle aziende che usano gli eventi per i propri progetti di comunicazione interna ed esterna, per aiutarle a capire meglio i diversi aspetti e le differenti articolazioni dell’offerta mice, così da poterne usufruire al meglio.

L’autrice
Milanese, lavora da molti anni nella comunicazione, con particolare attenzione ai temi del consumo e del marketing turistico. Aderente al Comitè européen des journalistes dal 1980, è stata responsabile del coordinamento redazionale per il turismo, nella sua globalità, presso importanti gruppi editoriali, seguendo così l’evoluzione del settore in tutti i suoi differenti aspetti. Recentemente la sua attenzione si è focalizzata sul mice e sul wellness, due comparti del turismo in grande cambiamento e sempre più importanti per la nostra economia. Collabora come free-lance con testate nazionali, ha scritto numerosi articoli e inchieste sulla comunicazione e sulle realtà professionali nel turismo ed è docente in corsi di formazione superiore nel campo del marketing e della promozione.

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