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Ehma Italia vuole più iscritti

Per Ezio Indiani c'è bisogno di andare oltre il limite del 20% del totale dei delegati europei

Per Ezio Indiani c'è bisogno di andare oltre il limite del 20% del totale dei delegati europei

Di Marco Bosco, 22 dicembre 2016

Innovazione e parità di genere. Sono stati questi i temi al centro della riunione autunnale del capitolo italiano della European Hotel Managers Association. Svoltosi lo scorso fine novembre presso il siciliano Verdura Resort, diretto da Marco Truffelli, il convegno è stato l’occasione per ribadire la vivacità intellettuale della divisione tricolore: «Una realtà», ha dichiarato il delegato nazionale Ezio Indiani, «in grado di fungere da volano per la formazione, nonché di adeguarsi ai mutamenti della società e del mercato». Un prestigio, quello raggiunto dal capitolo italiano di Ehma, ben testimoniato dalle numerose richieste di adesione: «Le potenzialità di sviluppo del nostro chapter sono tali», ha infatti ribadito il general manager del Principe di Savoia di Milano, «da indurci a chiedere di poter superare l’attuale limite del 20% del totale dei delegati europei stabilito dallo statuto».
E quasi a sottolineare la valenza trainante della divisione tricolore, proprio al Verdura si sono svolti in contemporanea anche i lavori del management council internazionale, con la partecipazione del presidente Hans Koch (Svizzera), del primo vicepresidente Verena Forstinger (Austria), del secondo vicepresidente Albert Rouwendal (Olanda), del tesoriere Johanna Fragano (Malta), nonché dei delegati di Germania, Finlandia, Grecia, Lussemburgo e Portogallo.
Durante la riunione vera e propria, il socio Franco Ensoli ha quindi presentato un nuovo progetto sulla filosofia dell’accoglienza, che prevede delle testimonianze presso gli istituti professionali alberghieri allo scopo di stimolare, fornire un modello e ispirare i giovani allievi. Sono state illustrate inoltre le novità del comitato per le innovazioni. Costituita lo scorso febbraio, la nuova unità è presieduta da Ivan Artolli (Hotel de Paris, Monte Carlo) e composta da Roberto Cappelletto (Villa Cortine Palace, Sirmione), Damiano De Crescenzo (Planetaria Hotels), Giuseppe Mariano (Vestas Hotels) e Giuseppe Rossi (Splendide Royal, Lugano), con il coordinamento dello stesso Indiani. Il comitato è tra le altre cose impegnato nel progetto Mentor Me: un programma che ha individuato 14 general manager Ehma incaricati di aiutare altrettanti giovani dal forte potenziale di carriera ad acquisire fiducia in se stessi, ampliare i propri orizzonti, determinare obiettivi, costruire un network e accrescere le capacità di cambiamento.
Il comitato per il sociale, composto da Alessandra Bragoli (cluster gm Starhotels Firenze) e Cinzia Montelli (Capovaticano Resort, Mgallery by Sofitel), sta invece lavorando a un progetto denominato «Ehma HeforShe», per illustrare il quale è stata invitata Simone Ovart: il presidente del comitato nazionale Italia Un Woman, e del Comitato ngo alle Nazioni Unite di Ginevra, ha illustrato come molti lavori di ricerca confermino quanto la parità di genere, il rispetto dei diritti delle donne e l’empowerment femminile possano avere effetti positivi per il mantenimento della pace, per la promozione dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani, e per il mantenimento di una relazione armoniosa tra uomo e ambiente. HeForShe è una campagna mondiale, volta a sensibilizzare gli uomini affinché anch’essi contribuiscano in maniera attiva alla rimozione degli ostacoli sociali e culturali, che impediscono alle donne di manifestare pienamente il loro potenziale.

Alessandro Cabella è Hotel manager of the year Italia 2016

È l’amministratore delegato del Rome Cavalieri, Waldorf Astoria il direttore dell’anno secondo il chapter italiano dell’Ehma. La giuria, composta tra gli altri da Magda Antonioli della Bocconi di Milano, dal nostro editore Antonio Caneva e da Gaetano Casertano della Luiss di Roma, ha scelto Alessandro Cabella «per la matura competenza e piena padronanza nella gestione professionale di strutture di eccellenza». La nomina è stata annunciata dal delegato nazionale Ezio Indiani, in chiusura della riunione autunnale al Verdura di Sciacca. Nato nel 1965 a Bruxelles, cittadino italiano, dopo la laurea alla École Hôtelière di Losanna, Cabella entra nel 1990 nell’allora Le Meridien Paris Montparnasse (oggi Pullman), per poi proseguire la propria carriera in altri alberghi dello stesso gruppo per circa 12 anni. Nel 2006 approda quindi in Hilton, dopo aver trascorso quattro anni a Monte Carlo con il gruppo Sbm. Nel 2012 Cabella rientra in Italia nel ruolo di direttore generale dell’Hilton Mulino Stucky di Venezia. Due anni più tardi, dopo un corso di aggiornamento in strategic financial management alla Cornell University negli Usa, viene nominato amministratore delegato del Rome Cavalieri Waldorf Astoria.

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