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EasyJet: dal 2030 tra Londra e Amsterdam si volerà su aerei elettrici

Di Job in Tourism, 20 novembre 2018

Proseguono gli esperimenti nel mondo dell’aviazione civile. Insieme allo sviluppo di prototipi in grado di volare senza piloti (si veda la nostra newsletter di un paio di anni fa), oggi si provano anche a testare velivoli a trazione elettrica: un potenziale toccasana non solo per l’ambiente, ma anche per le casse delle compagnie, con il prezzo del petrolio che fino a pochi giorni fa minacciava di sfondare la barriera dei 100 dollari al barile.

In campo, ci sono numerosi colossi dell’aviazione civile e non solo, tra cui Boeing, Airbus e persino la Nasa. A far parlare recentemente di sé è stata però la low cost easyJet, che qualche giorno fa ha annunciato la propria intenzione di dare il via a una serie di test per velivoli elettrici da nove posti a partire dal prossimo anno. Il progetto è curato in collaborazione con la start-up americana Wright Electric e ha già portato alla messa in aria di un primo prototipo da due posti.

La sfida è naturalmente quella di sviluppare un propulsore in grado di garantire la necessaria potenza e autonomia per far decollare e atterrare aerei di dimensioni adeguate al mercato del trasporto merci e passeggeri. EasyJet pensa in particolare di poter contare entro il 2030 su un velivolo elettrico da 150-180 posti, con un’autonomia di circa 500 chilometri, e perciò in grado di coprire distanze come quella tra Londra e Amsterdam, che poi rappresenta la seconda tratta più trafficata d’Europa. L’amministratore delegato di Wright Electric, Jeffrey Engler, ha spiegato al Corriere della Sera che con un volo green di breve raggio si potrebbero potenzialmente tagliare emissioni e costi di circa il 30%, mentre il rumore sarebbe ridotto di ben il 50%.

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