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È ancora mens sana in corpore sano

Il paradosso del nuovo benessere: sfruttare la tecnologia per migliorare la vita degli individui, riconnettendola ai ritmi naturali e liberandola dalla schiavitù digitale

Il paradosso del nuovo benessere: sfruttare la tecnologia per migliorare la vita degli individui, riconnetten

Di Job in Tourism, 19 luglio 2018

Tra viaggi in grado di trasformare le persone nel profondo, concept femministi e connessioni inedite tra benessere e felicità, il comparto del wellness si appresta a entrare in una nuova era. L’offerta dei resort e delle spa più attente alle evoluzioni di mercato si sta perciò sempre più spostando verso pacchetti e proposte dai connotati olistici, in grado di avvolgere l’ospite in esperienze totalizzanti, nonché di rigenerare al contempo mente e corpo. «Mens sana in corpore sano» diceva già il poeta latino Giovenale. Ma la nuova direzione del wellness contemporaneo è quasi un paradosso: vuole sfruttare tutte le potenzialità delle tecnologie del nuovo Millennio per migliorare la vita degli esseri umani, riconnetterli con la natura e le altre persone, mettendoli al contempo al riparo dalla schiavitù digitale dell’universo social. Dei futuri trend del benessere si è discusso a lungo al recente Global Wellness Summit di Palm Beach, negli Usa, dove si sono riuniti più di 600 esperti di benessere provenienti da oltre 40 Paesi (il prossimo è in programma in Italia, a Cesena, tra il 6 e l’8 ottobre 2018). Ne è venuto fuori un report di 90 pagine, in cui sono state evidenziate le più rilevanti tendenze del mondo wellness di oggi (chi volesse scaricarlo può farlo, gratuitamente in inglese e previa registrazione, cliccando qui). Ecco una rapida sintesi dei trend dalle più immediate ripercussioni dirette sul comparto:

La nuova era dei viaggi wellness trasformazionali

Quella del «viaggio trasformazionale» è la nuova frontiera del turismo, intesa come percorso in grado di modificare nel profondo le persone, tramite le emozioni garantite da un coerente progetto di storytelling. In tale contesto, sempre più destinazioni wellness stanno quindi creando circuiti ad hoc, pensati per accompagnare gli ospiti in un anello di esperienze wellness collegate, al posto della tradizionale offerta di trattamenti e proposte separate. Aperto a maggio 2017, il Six Senses Bhutan propone per esempio un itinerario in cinque rifugi, dove è possibile sperimentare ciascuno dei cinque pilastri del celebre concetto di «felicità nazionale lorda» elaborato dal Paese asiatico.

Ripensare i primi mille giorni

Nel nostro mondo mamma-centrico non si prende mai in considerazione il fatto che, in realtà, la salute e le scelte di vita di entrambi i genitori, incluso il benessere emozionale del padre, siano in grado di influenzare la salute dei bambini. Un nuovo approccio guarda perciò oggi all’epigenetica, per capire come il patrimonio ereditario degli individui muti al variare dei fattori ambientali e degli stili di vita, trasmettendosi di generazione in generazione. Ecco allora che il ruolo del padre diventa fondamentale nel creare atmosfere salutari persino nelle fasi pre e post-concepimento. Un trend che ha evidentemente profonde ricadute anche sulle offerte wellness dedicate ai futuri genitori. E a guidare la nuova tendenza è un italiano: il docente dell’università di Brescia, Sergio Pecorelli.

Il benessere estremo

L’opportunità di trarre il meglio da noi stessi non è mai stata una possibilità tanto concreta. I ritiri per potenziare le capacità cognitive degli individui sono sempre più di moda, mentre si assiste persino allo sviluppo di club privati dedicati all’ottimizzazione delle potenzialità cerebrali. Un esempio è il Field: uno spazio recentemente inaugurato a New York, che si serve della tecnologia neuro-modulare per creare veri “super-cervelli”. Si sta insomma schiudendo una nuova era di benessere iper-personalizzato, garantito da tecniche mediche in grado di combinare tra loro i test sul dna, l’epigenetica e la mappa del microbioma umano.

Quando il wellness incontra la felicità

La felicità è sempre stata un concetto piuttosto vago. Oggi tuttavia esistono degli approcci scientifici che provano a misurarne l’entità, incluso l’annuale «The World Happiness Report» delle Nazioni Unite. I dati che ne emergono sono tuttavia sconfortanti, con un punteggio di felicità che a livello mondiale si ferma mediamente a quota cinque, in una scala compresa tra uno e dieci. Ricerche recenti hanno inoltre lanciato l’allarme su smartphone e social media: strumenti disegnati appositamente per creare dipendenza, che stanno generando fenomeni preoccupanti di depressione e ansietà. Cresce quindi il numero di destinazioni in grado di offrire programmi di digital detox, creando ambienti no-wifi, capaci di favorire la socialità e l’immersione nella natura delle persone. Un esempio tutto italiano è l’Eremito: una struttura ricavata in un monastero umbro dotata di una proposta di lusso minimalista, che include tra le altre cose un’inedita esperienza di 50 ore di silenzio.

Il nuovo benessere femminista

Il 2017 è stato l’anno della quarta ondata femminista, ben rappresentata dal movimento #metoo. Il comparto del wellness, peraltro, è sempre stato particolarmente attento alle esigenze delle donne. La novità sta quindi nello sviluppo di nuovi programmi volti a favorire l’affermazione personale del mondo al femminile: dai viaggi-avventura per sole donne a pacchetti pensati appositamente per lenire le ferite psicologiche dovute a traumi come divorzi, rotture, lutti… Persino i pacchetti dedicati alla bellezza ora includono sempre più spesso pratiche volte a potenziare anche la mente: così farà, tra gli altri, una serie di cliniche anti-aging dall’approccio olistico, che il gruppo Six Senses sta lanciando proprio in queste settimane, partendo dal proprio resort turco di Kaplankaya, vicino a Bodrum.

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