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Dormire bene in albergo

Di Antonio Caneva, 12 novembre 2015

Entro nel centro congressi di Riccione, dove ha luogo l’Hospitality Day, e mi sento chiamare da una voce squillante: «Antonio, ciao». Giovanni Borriello mi si avvicina e cominciamo a chiacchierare: «Ho una novità fantastica», mi annuncia con il solito piglio entusiasta. «Troviamoci più tardi, che ne parliamo».
Lui sa come incuriosire la gente! Ci troviamo poi davanti a una tazza di caffè e mi espone il suo ultimo progetto, che effettivamente è interessante e, quanto meno, innovativo. Mi mette in mano un depliant con il titolo: «Rent2Sleep: H-Point cambia il modo di dormire». Mi racconta che leggendo della sharing economy gli è venuta l’idea per questa iniziativa: fornire le camere degli alberghi con materassi top di gamma da cambiare ogni tre anni e cuscini ogni 18 mesi, senza che l’albergatore debba investire nell’acquisto. Dopo quel periodo i materassi e i cuscini verrebbero sostituiti e quelli vecchi dati in beneficenza a enti che ne necessitano.
Ma, sei sicuro che funzionerà, lo sai che in Italia siamo legati alla proprietà? Come sempre certo delle sue idee, Borriello mi parla di cosa avviene nel mondo e mi porta due esempi: in Germania hanno cominciato ad affittare le tende da campeggio e negli Stati Uniti le amministrazioni affittano con altri enti macchinari pesanti; in questo modo, per quanto riguarda le tende, non è necessario comprare e detenere attrezzature che si utilizzerebbero solo per un breve periodo dell’anno; e lo stesso vale per le importanti attrezzature di cui abbisognano i comuni, le quali invece vengono ammortizzate tra più utenti.
Continua poi a discettare di una cosa che, palese, talvolta sfugge: l’importanza per un albergo di far dormire bene il proprio ospite. Ribatto che il costo da sostenere per questo servizio sarebbe alto e lui, evidenziando un passaggio del depliant, mi fa leggere che «i costi sono quasi irrisori». In testa mia rifletto che anche per chi ha una Rolls Royce il pieno di carburante ha un costo irrisorio, però…
Bisogna vedere.
Molti anni fa gli alberghi avevano le lavanderie interne per la biancheria, poi si è passati al noleggio; le camere venivano rifatte dal proprio personale e ora la maggior parte degli hotel utilizza un servizio in outsourcing. Che si sia arrivati a un passaggio successivo?

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