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Domina fa rotta verso l’India

Di Giorgio Bini, 19 ottobre 2007

Costruire 25 nuovi hotel in India entro il 2012. È l’obiettivo dell’accordo recentemente stipulato tra il Domina hotel group, gruppo italiano controllato da Pro Kapital, con la Shristi corporation, impresa indiana attiva nel settore del real estate e appartenente al gruppo Kanoria. Il piano, del valore complessivo di circa 600 milioni di dollari, prevede la costituzione di una joint venture paritetica fra le due società, il cui scopo sarà quello di curare la gestione (know-how e management) degli asset. Lo sviluppo immobiliare vero e proprio verrà, invece, portato avanti dalla sola Shristi corporation. «Siamo molto soddisfatti di questo accordo, che permetterà al nostro gruppo di espandersi in un mercato dal futuro promettente come l’India», racconta Ernesto Preatoni, presidente del consiglio di sorveglianza del Domina hotel group. «Ma siamo soprattutto molto orgogliosi di essere i primi operatori italiani del settore alberghiero a entrare in questo mercato. Un’ulteriore conferma di quello spirito pionieristico che ci contraddistingue e che ci ha portato a investire, vent’anni fa, in Egitto, nei Paesi Baltici negli anni ’90 e, più recentemente, in Russia. In India cercheremo di portare la nostra esperienza, nonché il nostro caratteristico italian style. Tutti elementi che reputiamo fondamentali per realizzare un progetto di successo». A spiegare le motivazioni alla base della scelta di Domina, interviene il vice presidente sviluppo & acquisizioni del gruppo italiano, François Droulers: «L’idea d’investire nei Paesi emergenti deriva da considerazioni strategiche complessive, alla cui base c’è anche la constatazione dell’elevato livello di concorrenza presente nel mercato europeo dell’ospitalità. Proprio per questo motivo, l’India, con tutte le sue ancora inespresse potenzialità, costituisce uno dei nostri obiettivi primari. In particolare, la nuova catena vuole andare incontro alla crescente domanda di ricettività non di lusso che il Paese asiatico sta facendo registrare negli ultimi anni. Siamo, infatti, convinti che investire nel mid-market indiano si rivelerà una scelta vincente». Il progetto si basa sulla costruzione di hotel e resort dalle dimensioni medio-grandi con un numero di camere compreso tra le 100 e le 200 unità. Di categoria quattro stelle, gli alberghi saranno ubicati nelle principali città e in alcuni dei più rinomati luoghi di villeggiatura indiani. Tra le località obiettivo del piano di espanzione, New Delhi, Mumbay, Calcutta, Raniganj, Haldia, Asansol, Hyderabad, Kollam Beach e Bangalore. «Ma l’elenco completo delle location in cui costruiremo i nuovi hotel sarà pronta solamente tra sei mesi», specifica Preatoni. «Naturalmente prevediamo di commercializzare le camere tramite l’intermediazione dei tour operator di tutto il mondo, anche se, nel tempo, assumerà sempre maggiore importanza la vendita diretta, che io credo costituisca il futuro del turismo alberghiero». Già pronto, inoltre, il nome del nuovo brand: Domina vedic hotel & resorts, un omaggio all’antica cultura indiana che si sviluppò nella pianura del Gange e dell’Indo prima ancora della nascita di Roma. È, infine, il managing director di Shristi, Sujit Kanoria, il più giovane esponente di una delle principali famiglie di tradizione imprenditoriale indiana, a commentare con soddisfazione l’accordo con Domina: «Questo è solo l’inizio di una lunga collaborazione. Abbiamo numerosi altri progetti in mente che intendiamo portare a compimento insieme. L’India sta, infatti, attraversando un momento di forte crescita economica. Aumenta, perciò, la domanda di nuove infrastrutture e, con essa, di adeguate strutture ricettive. Contemporaneamente, le istituzioni indiane si stanno accorgendo dell’importanza dell’industria dei viaggi per l’economia del Paese e, conseguentemente, si moltiplicano le iniziative per incentivarne lo sviluppo. A livello nazionale sono state, ad esempio, individuate una serie di regioni da inserire in specifici circuiti e aree turistiche ufficiali, in grado di valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale dell’India. Non solo, il governo sta anche adottando nuove strategie per favorire gli investimenti a capitale misto pubblico-privato nel settore turistico. L’obiettivo finale è di raggiungere i 5 milioni di arrivi internazionali entro la fine di questa decade. Una congiuntura decisamente promettente che la nostra joint venture ha tutte le intenzioni di sfruttare».

Identikit delle strutture

Ispirarsi ai principi fondamentali dell’antica saggezza vedica. È l’obiettivo alla base del progetto di sviluppo dei 25 nuovi hotel dedicati al mid-market indiano. Dotati di un numero di camere compreso tra le 100 e le 200 unità e ubicati nelle principali città e luoghi di villeggiatura indiana, gli alberghi vogliono proporre, nello stile architettonico, nel design e nel servizio, peculiarità e tradizioni della cultura del territorio su cui saranno realizzati. Le strutture, in particolare, saranno tutte costruite secondo i più avanzati criteri di eco-sostenibilità, con particolare riguardo ai sistemi di risparmio ed efficienza energetica. Anche la ristorazione e i servizi legati al benessere saranno ispirati alla concezione olistica della realtà, tipica dell’antica cultura vedica. A completare l’offerta, tecnologie state-of-the-art per i viaggiatori business più esigenti, unitamente ai servizi di segretariato per meeting e convegni.

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