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Dieci anni di Gran premi AiraVeneto

La cronaca del concorso 2014 dedicato agli studenti degli istituti alberghieri e turistici

La cronaca del concorso 2014 dedicato agli studenti degli istituti alberghieri e turistici

Di Massimo Borriello, 4 dicembre 2014

Sentirsi come paperella gialla nella vasca da bagno nelle mani di un bambino capriccioso: mi sembra la giusta immagine per descrivere il mio arrivo a Venezia; vento e pioggia, unite a nuvole minacciose, davano il benvenuto ai partecipanti del decimo Gran premio AiraVeneto e al suo presidente che, inzuppato fino al midollo, cercava di raggiungere la meta praticamente a nuoto.
Il turista felice continuava a immortalare, puntualmente provvisto di stivali d’ordinanza, gli scorci più caratteristici della Serenissima, rimanendo interdetto quando, dentro lo schermo del suo tablet, s’inseriva un signore di mezza età (ovvero il sottoscritto) con la faccia torva e i bagagli indemoniati che non rispondevano più ai comandi.
Entrando, però, all’interno del prestigioso Luna Hotel Baglioni, sede non a caso prescelta per festeggiare il decimo anniversario del nostro Gran premio AiraVeneto, e per organizzare il novantesimo semestrale Aira, tutto cambiava per magia: varcando le porte di quel mitico hotel, dove ormai nel lontano 2005 il nostro concorso aveva mosso i suoi primi passi, si aveva infatti la sensazione di essere trasportati in un giardino zen dove tutto è armonia e stile.
La squadra AiraVeneto, operativa e adrenalinica più che mai, già aveva sistemato rapidamente tutto il necessario per dare il via a questo importante appuntamento. I ragazzi, timorosi ma fortemente sostenuti dai loro accompagnatori, si presentavano al punto ristoro organizzato sapientemente dallo staff del Luna Baglioni. Il gruppo di film makers 400 Colpi, insieme ai ragazzi dell’istituto Scarpa-Mattei di Fossalta di Piave, avevano puntualmente posizionato telecamere e macchine fotografiche professionali, pronti a testimoniare l’evento nei minimi particolari. Il nervosismo sia da parte dei partecipanti, sia dei professori presenti, si poteva toccare con mano.
Le prove orali, anche in lingua, proseguivano speditamente. La giuria, composta da Cosimo Carrieri e Nazario Altieri, rispettivamente segretario e presidente Aira Lazio, nonché dai rappresentanti di AiraVeneto Maria Barbara Bastoni (pr), Sandro Bravin, Fabio Bortolozzo e Marco Ardengo (referente innovazione), apprezzavano la preparazione dei candidati, che concludevano il concorso con la prova scritta.
In attesa del verdetto finale, un light-lunch predisponeva quindi gli ospiti a un interessante scambio di idee sui temi della tavola rotonda, che vedeva l’editore di Job in Tourism, Antonio Caneva, condurre l’incontro in qualità di moderatore. Di «Turismo 2.0: il rilancio del turismo attraverso e-business e Internet, puntando su innovazione, etica e nuove competenze di imprenditorialità» parlavano quindi il direttore dell’Associazione veneziana albergatori (Ava), Claudio Scarpa, la dottoranda di ricerca in business studies dell’Università degli studi di Udine, Annamaria Tuan, il ricercatore Ciset, Damiano De Marchi, il presidente nazionale Aira, Luciano Manunta, il responsabile e-business e gestore del progetto Venezia Unica per conto di Vela (società parte della holding cittadina dei servizi pubblici Avm, ndr), Luca Stevanato, nonché il general manager del Molino Stucky Hilton Hotel di Venezia, Ilio Rodoni (a questo proposito, si veda anche l’articolo qui in basso, ndr).
Gli interventi risultavano tutti realmente interessanti contribuendo, come sempre in questi dieci anni, a informare i ragazzi riguardo alle problematiche reali che caratterizzano il mondo dell’hôtellerie.
Il vero momento topico arrivava però con la consegna dell’ambito riconoscimento dedicato al miglior studente dell’anno, che vedeva come vincitore assoluto Nicolò Fava, alunno dell’istituto Musatti di Dolo: un ragazzo che ci darà grandi soddisfazioni e che sono davvero onorato abbia ricevuto direttamente dal padrone di casa, l’hotel manager del Luna di Venezia, Gianmatteo Zampieri, il premio consistente in un voucher per due persone offerto dal gruppo Baglioni e valido per un soggiorno di ben due giorni al Regina Hotel Baglioni di Roma, in una delle più eleganti e prestigiose vie della capitale. A ciò si deve poi aggiungere l’iscrizione gratuita all’Aira per un anno come socio junior, con la possibilità di usufruire di tutti i benefit e le convenzioni che offre la nostra associazione, compreso l’abbonamento a Job in Tourism. Nel fare le mie più sincere congratulazioni al giovane Nicolò Nava a nome di tutta l’Aira, non mi resta altro perciò che esprimere i dovuti ringraziamenti al vice presidente sales & revenue Baglioni Hotels, Maurizio D’Este, nonché a tutto il gruppo Baglioni, per il bel premio messo in palio.

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