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Departure 2093, il volo futuro

Di Lorenza Latini, 31 luglio 2009

«Nel 2093 l’esperienza del viaggio sarà completamente differente. Ci sarà una sorta di integrazione viaggio-vita. Viaggiare, in altre parole, diventerà una parte integrante della nostra esperienza quotidiana e non si tradurrà più semplicemente in un mero spostamento da un punto A a un punto B». È quello che sostiene Ingo Wuggetzer, head of cabin innovation & design di Airbus: uno degli esperti coinvolti da Finnair nel progetto Departure 2093, inteso a formulare previsioni, anche visionarie, sull’evoluzione futura del concetto di viaggio aereo.
L’indagine, in particolare, è partita da un presupposto formulato da Sirkka Heinonen, professoressa presso il Finland futures research centre della school of economics and business administration di Turku, secondo cui, nei prossimi anni, si dovrebbe assistere al passaggio dall’attuale società dell’informazione a una costruita sulla base dell’esperienza mobile: sebbene, infatti, l’interazione virtuale sia oggigiorno una pratica ampiamente diffusa, sempre più persone desidereranno in futuro spostarsi da un luogo all’altro per incontrarsi, socializzare o mantenere relazioni già esistenti. Non solo quindi crescerà la dimensione popolare del viaggio, ma se ne delineerà un’altra, che insisterà maggiormente sugli aspetti ludici e avventurosi del trasporto, capaci di rendere il tempo dello spostamento un’esperienza di per sé divertente e stimolante. In tale contesto, una compagnia aerea che intenda rimanere al passo con i tempi dovrà essere in grado di fornire un servizio sicuramente efficiente, in termini di facilità e di velocità di collegamento da un punto del globo a un altro, ma allo stesso tempo multiforme e versatile, capace cioè di rispondere alle esigenze di ciascun passeggero.
Una possibile risposta alle richieste tratteggiate in questo nuovo scenario, secondo Salla Salokangas, account manager consumer and trend della società di consulenza finlandese Miltton, potrebbe consistere nella creazione, da parte delle compagnie aeree, di servizi di viaggio personalizzati mirati a migliorare il benessere del passeggero e ad arricchire la stessa esperienza di viaggio: si potrebbe così andare dagli esercizi di rilassamento per i businessmen in trasferta d’affari alle cure di bellezza per le signore, fino alle informazioni turistiche per coloro che intendono visitare una determinata località. Ed è proprio il comfort del passeggero a dover essere messo al centro delle future politiche aziendali delle compagnie. «È importante creare un ambiente familiare, soprattutto sui voli a lunga percorrenza», spiega Salokangas. «Già oggi i passeggeri, infatti, desiderano che il personale di bordo mostri più sensibilità e interesse verso di loro e che instauri con loro un rapporto più diretto e cordiale».
Parallelamente alla trasformazione del concetto di viaggio, cambieranno anche le caratteristiche tecniche delle flotte e di conseguenza le modalità del trasporto. Per quanto riguarda i voli intercontinentali, in particolare, la ricerca Finnair sostiene che i velivoli classici siano destinati a essere sostituiti da aeromobili giganteschi, simili a navi da crociera volanti, che solcheranno i cieli a un’altitudine di 30-40 chilometri e a una velocità quattro o cinque volte superiore a quella del suono. «In questi veri e propri aerei da crociera», racconta Wuggetzer, «il biglietto per i passeggeri leisure sarà, con ogni probabilità, gratuito. Il business sarà così basato sugli affitti degli spazi per i negozi, le aree benessere e i ristoranti a bordo». Per gli spostamenti privati, invece, si useranno piccoli apparecchi ibridi: una sorta di vetture, a metà strada tra l’automobile e l’aereo, dotate di sensori in grado di rilevare la velocità e la posizione degli altri velivoli e quindi di garantire un elevato grado di sicurezza. Tutti gli aerei, poi, verranno costruiti con materiali al 100% riciclabili e saranno sempre più aerodinamici e leggeri.
E proprio l’attenzione all’ambiente costituisce, per Heinonen, uno dei pilastri fondamentali della prossima evoluzione dell’industria aerea: le sfide che la carenza di energia, di acqua pulita e di materie prime, nonché il surriscaldamento del pianeta, porteranno al genere umano, potranno infatti essere affrontate solamente a patto di utilizzare nel modo migliore le risorse esistenti e di trovarne al contempo di nuove. Per fare in modo, perciò, che l’aereo torni a essere «un simbolo della rivoluzione tecnologica, in grado di rappresentare la capacità umana di sorpassare i propri limiti» e non «un simbolo di uno stile di vita inquinante e un acceleratore dell’effetto serra», racconta Atte Korhola, professore presso l’università di Helsinki, specializzato in materia di cambiamenti climatici, «è necessario investire nell’eco-sostenibilità: vale a dire nella progettazione di apparecchi a emissioni zero e alimentati a idrogeno o a energia solare, oppure ancora con combustibili bioderivati, ricavabili, per esempio, da alcuni batteri o dalle alghe marine».

Il progetto di Finnair

Immaginiamo per un momento di trovarci nell’anno 2093, nelle vesti di un viaggiatore che sta per prendere un aereo. In quale scenario compirà questa semplice azione? E a quali cambiamenti assisterà? Sono queste alcune delle domande che la compagnia aerea Finnair si è posta e che hanno dato vita al progetto Departure 2093, inaugurato nel 2008 per festeggiare l’ottantacinquesimo anniversario della fondazione della compagnia aerea, avvenuta nel 1923. L’aviolinea finlandese si è rivolta, in particolare, a vari esperti, professori e consulenti appartenenti a diversi settori, che hanno realizzato numerosi articoli, successivamente pubblicati in un libro e sul sito internet departure2093.com.
«Il futuro e il passato si distinguono per il fatto che noi possiamo influenzare il futuro, ma non possiamo fare nulla per il passato», ha raccontato il senior vice president public affairs & corporate communications di Finnair, Christer Haglund. «Ecco perché le previsioni sono importanti». L’opera tratteggia così una serie di curiose e talvolta illuminanti ipotesi, alcune solidamente fondate, altre più astratte, che riguardano il futuro dell’aviazione, e in particolare le sue possibili prospettive di sviluppo. All’interno del portale compare anche un forum in cui è possibile lasciare commenti o suggerimenti sul tema. Più recentemente, infine, Finnair ha lanciato un sondaggio tra gli utenti del sito, volto a individuare quale fosse il vettore preferito tra una galleria di prototipi avveniristici proposti dalla stessa compagnia aerea finlandese.

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