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Dedicati al meglio del turismo

Di Massimiliano Sarti, 4 dicembre 2009

Un riconoscimento riservato ai grandi personaggi del mondo del turismo, che hanno saputo fondare e portare avanti gruppi di successo partendo da zero. È il nuovo interessante premio, significativamente denominato Lifetime achievement, che entrerà da quest’anno a far parte del novero dei Five star diamond award, assegnati dall’American academy of hospitality science alle imprese e ai protagonisti dell’industria del turismo distintisi per l’eccellenza dei propri prodotti e servizi. «E il primo vincitore sarà Thomas Althoff, presidente dell’omonimo gruppo alberghiero: una piccola compagnia, rispetto ai giganti del mondo dell’ospitalità, ma che ha la particolarità di contare solo su alberghi di proprietà e, soprattutto, su una sfilza di stelle Michelin», racconta l’international general manager dell’Academy, Vittorio Gai. «Sono più di una dozzina e comprendono nomi come il ristorante Vendome, guidato dallo chef Joachim Wissler, e il Dieter Müller, diretto da Nils Henkel, rispettivamente del Grandhotel Schloss Bensberg e del Schlosshotel Lerbach, entrambi situati a pochi chilometri dalla tedesca Colonia».
Novità del Lifetime achievement a parte, all’Academy sono però anche consapevoli che il 2009 è stato un anno innegabilmente difficile per tutta l’industria dell’ospitalità. «Di eclatanti aperture di hotel esclusivi ne abbiamo, in effetti, registrate proprio poche», prosegue Gai. «Molti grandi progetti, specialmente negli Emirati Arabi e nella cinese Macao, sono stati congelati o rallentati. Per il 2010 abbiamo quindi intenzione più che altro di riconfermare i premi già consegnati alle strutture nel 2009, con pochissime new entry. Quest’anno abbiamo infatti deciso di privilegiare chi è riuscito a mantenere i propri standard, nonostante il calo dei ricavi».
La delicata fase economica vissuta negli ultimi mesi ha, in particolare, stimolato la fantasia degli albergatori più capaci. «Si sono inventati di tutto per riuscire a mantenere i tassi di occupazione agli stessi livelli degli anni precedenti. È stato però soprattutto chi ha sempre mirato alla massima soddisfazione del cliente, ricercando costantemente standard elevati ed esclusività di prodotto, che è riuscito a contenere molto bene i danni, anche nei momenti più difficili». La crisi, inoltre, ha dato un forte impulso acceleratore ad alcune evoluzioni di mercato, peraltro già in corso ormai da qualche anno. «L’offerta sul web, in particolare, è sempre più articolata e diffusa. Perché chi riesce a proporsi su più siti, con pacchetti attraenti e presentati in modo efficiente, è veramente in grado di ottimizzare lo yield», riprende Gai. «Il mondo dell’ospitalità, poi, si sta ispirando sempre di più a quello delle compagnie aeree, almeno in termini di differenze tariffarie. Basti pensare che alcuni 5 stelle lusso non hanno esitato a vendere delle camere a 200 euro a notte, quando le stesse, in alta stagione, hanno un prezzo medio di 750 euro. Inoltre, anche se parlare di low cost nel settore dell’hôtellerie di alta gamma sarebbe sicuramente forzato, è vero però che, a livello corporate, gli hotel capaci di proporre un’offerta minimum standard ai propri clienti d’affari hanno subìto pochissime perdite. Anzi, sono stati gettonatissimi. L’impressione è che, in questi casi, i clienti abbiano deciso di abbandonare il superfluo, per cercare il miglior compromesso nel rapporto qualità-prezzo».
Nonostante il periodo non certo positivo, investire sull’ospitalità di alto livello, con servizi e prodotti a elevato valore aggiunto, rimane comunque una mossa di sicuro successo, soprattutto se si ragiona sul lungo termine. «Strutture come il Peninsula di Hong Kong o l’Oriental di Bangkok», conclude Gai, «rimangono pur sempre degli esempi da seguire e ai quali ispirarci: non solo, infatti, sono stati capaci di sopravvivere a decenni di cambiamenti continui, sempre più rapidi e profondi, ma continuano a essere riconosciuti quali paradigmi del meglio che l’arte dell’ospitalità mondiale possa offrire».

La notte degli Oscar dell’ospitalità

Un ambiente conviviale, allo stesso tempo piacevole e di grande qualità. Si tocca con mano l’esclusività e il blasone durante le cerimonie internazionali di consegna dei Five star diamond award. «La presenza di grandi personalità del mondo dell’ospitalità, tra cui presidenti e ceo di grandi compagnie, nonché grandi chef con dozzine di stelle (negli anni si sono visti personaggi del calibro di Alain Ducasse, Joël Robuchon, Heinz Beck, Alfonso Iaccarino e Ferran Adrià), unita alla partecipazione sempre numerosa di vip di altri settori (come il designer Philippe Stark, il pilota George Hamilton o il principe Alberto di Monaco) e di varie Miss Universo e Miss Usa, contribuisce certamente a creare un’atmosfera da notte degli Oscar», racconta Vittorio Gai. «Ma l’accento della serata, e ci tengo a precisarlo, al di là di tutte le paillette e il glamour, è tutto dedicato agli albergatori e al loro lavoro quotidiano. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di dare un riconoscimento al meglio dell’ospitalità. Per i professionisti del settore, la premiazione è perciò un momento da assaporare e da condividere con le rispettive equipe, una volta tornati al lavoro. L’hôtellerie, infatti, è un settore dove non si contano le ore, i weekend e le vacanze mancate con le proprie famiglie. Ma tanti sacrifici non sempre vengono pienamente ripagati. Noi dell’Academy intendiamo proprio colmare questa mancanza. Un albergatore premiato, in particolare, riceve molta visibilità, la cui ricaduta è inevitabilmente in grado di beneficiare sia la propria struttura sia la propria carriera. Infine, l’evento rappresenta anche un ritrovo annuale, dove incontrare amici e colleghi, con cui condividere difficoltà, idee e nuovi progetti».
L’appuntamento di quest’anno con la consegna ufficiale dei Five star diamond award 2010 è così a Cannes, presso l’hotel Martinez, il prossimo 9 dicembre, in concomitanza con il salone dell’International luxury travel market (Iltm). «Nel corso del prossimo anno noi, però, parteciperemo anche a tutte le numerose cerimonie organizzate presso le strutture premiate, che decidono di festeggiare con eventi ad hoc», aggiunge Gai. «A gennaio, inoltre, è già in programma la nostra presenza al Montecarlo travel market: una piccola fiera ma molto esclusiva, che riteniamo particolarmente interessante perché rappresenta il meglio del lusso, non solo in termini di turismo. Durante il resto dell’anno, infine, è pure in calendario una serie di cerimonie ufficiali ad Abu Dhabi, a Macao e in altre grandi città internazionali».

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