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Dare identità alla propria spa

Di Massimiliano Sarti, 24 aprile 2009

Possedere una spa, per un albergo di montagna, è diventata ormai una necessità imprescindibile. Ma costruire un centro benessere è un investimento ingente, che non può semplicemente rappresentare un servizio aggiuntivo per la clientela, ma deve tradursi in un comparto a sé stante, capace di generare reddito autonomamente. «E questo non è certo un compito facile», spiega la titolare del Majestic Mountain Charme hotel di Madonna di Campiglio, Anna Maturi. «Occorre, come sempre nell’ospitalità, molta passione e impegno. Due fattori essenziali per raggiungere il triplice obiettivo necessario a rendere la propria spa competitiva sul mercato: un’offerta di qualità, originale e al passo coi tempi».
La struttura trentina, di 43 camere, ha inaugurato la propria Sky wellness spa solo quattro mesi fa: situata al quinto e ultimo piano, si adagia su una superficie di circa 300 metri quadrati circondata da una vetrata con vista panoramica su Madonna di Campiglio. «Per realizzarla abbiamo investito circa un milione di euro», prosegue Maturi. «Una cifra certo non irrilevante. Per giustificarla, abbiamo dovuto perciò fin da subito avere bene in mente quale strada percorrere, quale identità dare al nostro centro benessere, in modo da conferirgli la personalità adeguata a farlo emergere nel mare magno dell’offerta wellness disponibile oggi sul mercato».
Semplicità e naturalezza, unite a una modernità non disgiunta da un certo legame con la tradizione sono, in particolare, le caratteristiche che la gestione familiare del Majestic ha da sempre cercato di dare al proprio albergo. «E ancora una volta», racconta Maturi, «non ci siamo voluti allontanare da questa strada: la luminosità e l’uso di materiali sinceri come il legno, il vetro e il marmo travertino fanno così da scenario a un ambiente che abbiamo pensato come un luogo ideale per la depurazione, del corpo e della mente, dalle scorie della frenesia contemporanea».
La scelta di programmi, percorsi e trattamenti ha così seguito una linea ben precisa, tenendo al contempo conto delle insopprimibili esigenze di spazio di una spa di medie dimensioni. «Non potevamo certo accogliere tutta l’offerta wellness disponibile. Abbiamo così scelto di mettere al centro della nostra proposta un nucleo forte di trattamenti classici di elevata qualità, attorno ai quali far ruotare una serie di programmi dal carattere più originale e innovativo. Tra le due grandi tendenze del wellness contemporaneo, che oscilla tra tipicità ed esotismo, ci siamo inoltre volutamente posti a metà strada, in linea con quelle che noi crediamo essere le esigenze della clientela di carattere internazionale che generalmente frequenta Madonna di Campiglio».
È nata, per esempio, in questo modo l’idea di fornire la spa di una Raxul: una cabina con due letti di marmo dove solitamente si esegue un trattamento scrub seguito da un’alternanza di cromo e aroma terapie, nonché di bagni di calore, dipendente dal tipo di percorso scelto. «Si tratta di un macchinario non così frequente nelle nostre zone», specifica Maturi, «che offre un ambiente intimo e raccolto, dove concentrarsi nella cura di sé. In alcuni paesi, a volte, è persino utilizzato per incontri di lavoro dal carattere informale e dalle atmosfere rilassanti».
Proprio le esigenze di privacy sono poi alla base della wellness suite: una camera dotata di una doccia di 2 metri quadrati, dove è possibile effettuare una serie di percorsi aroma, cromo e musico terapici. «Perché in un paese come il nostro, dove si è ormai persa l’abitudine all’esperienza socializzante dei bagni e delle saune pubbliche, la riservatezza di alcuni è un fattore ancora importante nel tenere lontani determinati clienti dai centri benessere. La nostra wellness suite intende perciò offrire, a chi lo desideri, un ambiente strettamente privato dove poter vivere, in maniera riservata, i propri percorsi depurativi».
Altro fattore da tenere presente nella definizione di un’offerta wellness è la necessità di informare i clienti, nonché di seguirli e coccolarli durante la loro esperienza nella spa. «Non tutti i nostri ospiti», conclude Maturi, «possono essere considerati degli habitué delle spa. Non sempre sono perciò esperti delle regole che presiedono all’utilizzo dei servizi di un centro benessere. Non tutti, per esempio, sanno che nella sauna e nel bagno turco è buona norma entrare con un asciugamano avvolto intorno al corpo al posto del costume, a meno che quest’ultimo sia di cotone al 100%: con il calore, infatti, i materiali sintetici sprigionano delle particelle capaci di contaminare l’ambiente. E poi i trattamenti non possono essere fatti a caso, ma devono seguire un percorso preciso e organizzato, in grado di garantire la completa fruizione degli effetti benefici dei vari programmi. È perciò fondamentale disporre di personale preparato, capace di seguire con professionalità, gentilezza e discrezionalità, ciascun ospite del nostro wellness center». Perché, come in ogni comparto dell’hôtellerie, è sempre il fattore umano a fare, alla fine, la reale differenza.

Cosa si trova nella Sky wellness

Idromassaggio panoramico interno con cromoterapia; bagno turco con cromoterapia e aromaterapia; sauna panoramica con cromoterapia; docce emozionali – percorso Paradise; Kneip verticale; zona relax con cromoterapia; angolo tisaneria bio; cabina Raxul; lettino ad acqua con onde e cromo-aroma terapia; prodotti beauty naturali studiati ad hoc dai laboratori Dr. Vranjes.

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