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Cultura dell’accoglienza

Di Raffaello Speri, 21 marzo 2008

All’interno del primo numero della newsletter Amira sezione Milano-Laghi, il presidente nazionale dell’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi, Raffaello Speri ha tratteggiato un breve quadro delle più recenti evoluzioni di Amira, di cui volentieri pubblichiamo un estratto
Nata da un’idea di Guido Ferniani, direttore di sala del ristorante Savini di Milano, in collaborazione con i colleghi Francesco Cobelli e Mario Villata, l’Amira venne fondata il 20 ottobre 1955. Organizzata in sezioni territoriali attorno ai principali poli turistici nazionali, l’associazione conta attualmente circa 4 mila iscritti, dopo avere raggiunto con brio e fantasia, nel 2005, il traguardo del mezzo secolo di attività.
Proprio a gennaio di quell’anno, vi fu un importante momento di svolta per l’associazione, che rinnovò profondamente il proprio gruppo dirigente con lo scopo dichiarato di dare ulteriore slancio alle iniziative comuni per valorizzare nel migliore dei modi la professionalità del maître italiano. Noi di Amira riteniamo, infatti, la figura del maître di hotel assolutamente centrale nel sistema dell’accoglienza. Spetta, infatti, a questo professionista esemplare dell’ospitalità, dare il benvenuto al cliente nella sala ristorante e, successivamente, porgergli il saluto di commiato. Tra i suoi compiti specifici, c’è anche il dovere, grazie alla propria competenza, di dare il massimo risalto possibile alle indiscutibili qualità della cucina italiana, al contempo intrattenendo il proprio ospite a tavola con affabilità e cortesia, fino a regalargli la gradevole sensazione di sentirsi a casa.
È perciò essenziale per il maître possedere doti di sensibilità e fine intuito che gli consentano di comprendere la psicologia del cliente. Facile, dunque, capire come questo lavoro, se fatto con passione e serietà, renda la nostra professione degna di stima e, si può ben dire, di “amirazione”.
In sintesi, in fondo, è proprio questo lo spirito della nostra associazione: «La cortesia non costa nulla e rende molto».

*Presidente nazionale di Amira

Antonio Zambrano nuovo fiduciario Amira
della sezione Milano-Laghi
di Antonio Di Ciano
È il maître del meneghino Jolly hotel president, Antonio Zambrano, il nuovo fiduciario della sezione Milano-Laghi di Amira. Lo scorso 4 febbraio, si sono infatti svolte, presso la sede dell’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi del capoluogo lombardo situata all’interno dello stesso Jolly president, le votazioni per il rinnovo della massima carica della sezione Amira che riunisce i maître dell’area meneghina e prealpina della regione. A sopraintendere alla regolarità delle procedure di spoglio delle schede, in qualità di presidente di seggio, il maître Pietro Vettor. Tre, invece, i candidati: il fiduciario uscente Vito Santoro, nonché Giuseppe Romano e, naturalmente, lo stesso Zambrano. Quest’ultimo, votato a larghissima maggioranza, è stato premiato soprattutto per il suo programma ricco di iniziative e novità, che comprendeva, tra l’altro, il lancio della nuova newsletter. Al termine del breve discorso tenuto dal neo-responsabile di sezione, emozionato per l’onore e l’onere che gli sono stati attribuiti, si è proceduto a costituire il nuovo consiglio di sezione, rimasto sostanzialmente immutato rispetto a quello precedente tranne che per una beneaugurante novità: l’inserimento del giovane maître Francesco Schiavone. Un brindisi e tanti “in bocca al lupo” di buon auspicio hanno, infine, concluso la seduta, al termine della quale i presenti si sono dati appuntamento al prossimo incontro, che li vedrà presumibilmente impegnati a conseguire nuovi, stimolanti traguardi.

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