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Creare reti e sinergie

Di Floriana Lipparini, 25 giugno 2004

Si è svolta il 16 giugno in un’aula dell’Università degli studi di Milano Bicocca la conferenza stampa di presentazione dell’accordo fra l’università e Job in Tourism, che sigla la nascita di una partnership scientifica e didattica su progetti di formazione e ricerca nel settore del turismo.
Come hanno sottolineato Antonio Caneva, direttore di Job in Tourism, e Nicolò Costa, docente di sociologia del turismo alla Bicocca, questa iniziativa, che è la prima nel suo genere, potrà fornire un utile supporto agli studenti e ai neolaureati in Scienze del turismo e comunità locale. Sono numerosi, infatti, gli ambiti nei quali potranno svilupparsi innovative sinergie: elaborazione, progettazione e gestione di interventi formativi e orientativi che facilitino l’integrazione tra il mondo della formazione universitaria e il mondo del lavoro, scambi di conoscenze e informazioni tra istituzioni scolastiche di diverso livello, imprese ed enti di formazione in Italia e all’estero, attivazione di stage, organizzazione di seminari, conferenze e incontri su temi specifici che avranno come relatori docenti dell’ateneo e operatori del settore turistico, allo scopo di promuovere la specializzazione dei giovani laureati e favorirne l’inserimento nel mercato del lavoro.
“Job in Tourism metterà a disposizione i data-base, gli strumenti di comunicazione e l’esperienza che ne caratterizzano la consolidata identità di organo d’informazione specializzato nel settore”, ha spiegato Caneva. “Inoltre, anche sull’onda del forte interesse suscitato dall’iniziativa di pubblicare sul nostro sito le tesi sul turismo, abbiamo istituito un premio per le due migliori tesi sull’incoming presentate alla Bicocca nel 2004-2005. Un segnale di valore simbolico per massimizzare e professionalizzare le competenze acquisite e promuovere la commistione fra università e mondo del lavoro”.
Sull’importanza delle nuove figure professionali emergenti nel lavoro turistico si è soffermato il professor Costa: “Il valore aggiunto è la creatività individuale e la capacità di comunicare on line. Quella del comunicatore è una delle figure emergenti, in questo settore, come l’esperto di marketing management, l’operatore di incoming territoriale, il manager di eventi, il progettista di sistemi turistici locali… Occorrono molti nuovi giovani preparati in queste specifiche materie, polivalenti e flessibili, perché in Italia non si sa programmare, manca la pianificazione del territorio turistico, il cosiddetto marketing territoriale. Ci sarà una ragione se nel 1970 l’Italia era il primo paese per l’incoming, e ora è il quinto. Per valorizzare l’Italia occorre implementare una nuova politica del turismo. Possibile, ad esempio, che la porta per l’Italia sia Londra e non Malpensa?
Dobbiamo fare sistema, creare reti, numeri verdi, un call center. Passare dalle tasse d’ingresso nei musei ai ticket prenotabili insieme all’albergo, da inserire in filiera. Non si può continuare a vivere di rendita sulle risorse naturali e artistiche che per fortuna possediamo”.

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