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Continua la caccia ai talenti di Lefay Resorts and Spa

Di Marco Bosco, 21 Dicembre 2018

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Non si fermano le attività di recruiting di Lefay Resorts and Spa, che dopo l’esperienza veronese dà appuntamento a tutti per il Tfp Summit meneghino, in programma al Milan Marriott il prossimo 1° di febbraio. Le esigenze di personale del gruppo sono d’altronde in decisa crescita. E non potrebbe essere altrimenti, vista la prossima apertura, prevista per l’estate, del nuovo Lefay Resort & Spa Dolomiti dotato di 86 suite, 25 residenze con accesso diretto all’area benessere, due ristoranti e una spa di 5 mila metri quadrati: un investimento da oltre 60 milioni di euro, per un complesso situato a Pinzolo, nella ski-area di Madonna di Campiglio e soprattutto nel cuore dell’area Unesco che racchiude i cosiddetti Monti pallidi.

«Siamo sempre a caccia dei migliori talenti», racconta la corporate human resources director di Lefay, Christina Porro. «A seconda del profilo ricercato, valutiamo in particolare il titolo di studio, le conoscenze linguistiche e l’esperienza maturata. A fare la differenza è poi anche la possibilità di riconoscere nel candidato le giuste attitudini che, una volta inserito nella nostra organizzazione, lo portino a offrire il servizio da noi atteso. E quindi a soddisfare sempre al meglio le esigenze degli ospiti. A ciò va infine aggiunta la motivazione, le ragioni che spingono un candidato a voler lavorare per noi. È da qui che capiamo veramente se sarà possibile iniziare una collaborazione con lui».

Ma quali sono i fattori di successo specifici dell’ospitalità di lusso contemporanea? «La qualità delle persone, che sola permette di superare ogni giorno le aspettative degli ospiti e di creare un’offerta dal valore unico e inimitabile», risponde subito Christina Porro. E per quanto riguarda i profili più richiesti? «Tutti i ruoli da noi sono fondamentali. Ogni collaboratore è infatti un vero ambasciatore del brand presso cui lavora. Certo, esistono delle mansioni che portano alcuni profili a essere a strettissimo contatto con l’ospite: dalla reception, alla sala, alla spa… I collaboratori del back office, quelli che l’ospite non vede, svolgono tuttavia un lavoro quotidiano altrettanto fondamentale, supportando da dietro le quinte i colleghi impegnati nello sforzo di offrire standard di servizio eccellenti agli ospiti. Penso per esempio al reparto economato/magazzino, che presidia il processo di acquisto delle materie prime per la cucina, garantendo in questo modo la qualità e la tempistica di consegna degli ingredienti, i quali vengono poi trasformati in piatti Lefay Vital Gourmet, proposti e serviti all’ospite dal personale di sala. Ma potrei proseguire con molti altri esempi, tra cui lo stesso comparto risorse umane, che pianifica e organizza con i capi reparto la formazione dei collaboratori, affinché acquisiscano sempre nuove competenze utili ad accrescere la loro professionalità; che si occupa, inoltre, dell’analisi della soddisfazione del personale, per migliorare, tramite l’ascolto, il benessere di chi lavora in Lefay. Perché la stessa cura che riponiamo verso i nostri ospiti, la vogliamo rivolgere anche ai nostri collaboratori».

 

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