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Come sviluppare uno spa-resort

Di Fabio Braidotti, 12 giugno 2009

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Gli spa-resort offrono oggi servizi di livello 5 stelle e sono riconosciuti tra gli hotel dagli standard migliori, eccezion fatta ovviamente per quelli della categoria super lusso. Numerosi sono poi gli esempi di tali complessi ricettivi nel mondo, che vanno dal gigantesco Canyon Ranch spaclub di 5.850 metri quadrati, situato all’interno dello sconfinato Venetian di Las Vegas (3.036 camere), fino a esempi più noti a noi quali le toscane Terme di Saturnia e Fonteverde spa o le altoatesine Terme Merano. Ma la diffusa consapevolezza dell’importanza dell’educazione al benessere, la crescente efficacia delle spa nell’apportare effettivo benessere fisico e l’ampliamento dell’offerta dei trattamenti sono tutti fattori destinati ad aumentare ulteriormente, nel prossimo futuro, la popolarità dei wellness center.
Quali sono allora le peculiarità da affrontare durante la progettazione di uno spa-resort? Uno degli obiettivi più importanti, da tenere ben presente in fase di pianificazione, è sicuramente quello della funzionalità del centro benessere, che deve essere in grado di accogliere, al proprio interno, spazi utilizzabili per diversi scopi, tra cui massaggi per alleviare le tensioni, esercizi di resistenza progressiva e programmi di salute e bellezza. I trattamenti effettuati, supervisionati da esperti comportamentali e di fitness, nonché da medici, devono, in particolare, essere eseguiti all’interno di ambienti rivestiti con materiali particolari e arricchiti dai giochi di luce dei lucernari.
Nel loro libro «Hotel design», Walter Rutes, Richard Penner e Lawrence Adams suggeriscono, per esempio, spogliatoi spaziosi, interamente coperti di moquette e dotati di molti e ampi specchi, nonché di numerose stanze di servizio per la gestione di accappatoi, ciabattine, saponi e asciugacapelli. Le zone umide della spa, dove si trovano le piscine, le vasche calde e fredde e gli idromassaggi, dovrebbero poi essere ampie e luminose, con lucernari a scomparsa, contornate da ulteriori vasche, saune, bagni turchi, docce scozzesi e svedesi. Anche le sale massaggi, inoltre, non dovrebbero essere distanti, così come la terrazza per i massaggi all’aperto, accanto a cui sarebbe meglio ci fossero altre vasche idromassaggio e una grande piscina dove poter nuotare. Le caratteristiche, le finiture e gli impianti della zona umida, in particolare, sono assolutamente fondamentali.
È questo un aspetto che richiede necessariamente il supporto di consulenti esperti, ma alcuni accorgimenti di massima potrebbero, per esempio, prevedere la predisposizione di docce e spazi per radersi all’interno del bagno turco, di soffitti rivestiti in pietra e inclinati per eliminare la condensa, di terrazze per i massaggi all’aperto in aggiunta alle sale interne e infine, ove possibile, di una parete divisoria in vetro tra l’ufficio del direttore e la zona umida, al fine di incoraggiare i rapporti personali con i clienti.
Venendo quindi alla reception e ai parcheggi, lo spazio a loro dedicato può anche essere il doppio di quello tradizionalmente riservato a tali funzioni in un hotel convenzionale. Gli spa-resort, infatti, richiedono una reception separata rispetto a quella dell’albergo e al contempo facilmente accessibile dalla lobby. Ascensori dedicati, collegati direttamente con i piani, devono poi garantire agli ospiti dell’hotel di muoversi liberamente dalle camere al centro benessere, senza dover passare proprio per la lobby. Accanto alla reception della spa è inoltre essenziale la presenza di divani e poltrone per i clienti in attesa, nonché di almeno un negozio di abbigliamento e di un pro shop ben fornito.
Da ben progettare è anche il percorso riservato agli ospiti che hanno già riposto gli oggetti di valore e ritirato la chiave dello stipetto: esso, in particolare, dovrebbe snodarsi verso due aree benessere speculari, ma separate per uomini e donne. Attrezzature e servizi addizionali possono inoltre includere una sala biliardo, una sala giochi, una libreria e un juice bar. Dato che i centri benessere sono normalmente frequentati da una clientela benestante, le camere dovrebbero, infine, essere più grandi del normale, intorno ai 35 metri quadrati, e il 20% del loro numero totale sarebbe meglio che fosse di suite. Dove il clima lo permette, le camere dovrebbero poi avere ampi balconi vivibili, con poltrone e sdraio.

*Associate Jones Lang LaSalle hotels

Le ragioni di un successo crescente

I ricercatori avrebbero potuto ampiamente prevedere il recente boom delle vacanze in crociera, dovuto soprattutto al crescente potere d’acquisto della popolazione più anziana, che ha identificato in tale prodotto la propria soluzione ottimale di viaggio. E i loro figli, i quarantenni di oggi? Fanno quello che in realtà già facevano gli antichi romani: frequentano le spa e i centri termali. Tanto che questi complessi dedicati al wellness sembrano ormai divenuti indispensabili per il benessere personale.
In studi come quello di John Radulski e William Weathersby, («Pleasure paradises: international clubs and resorts») si evince, infatti, che il 60% dei frequentatori delle spa è quarantenne e che l’81% alloggia in quegli hotel e in quei resort capaci di vantare, tra i servizi offerti, i migliori centri benessere. Un fattore, quest’ultimo, che ha generato e continua a generare cospicui investimenti nel settore da parte degli albergatori, desiderosi di soddisfare le crescenti richieste di benessere e relax della propria clientela. Una ricerca di Robert Christie Mill, dal titolo «Resorts, management and operation» mostra, infatti, come metà dei clienti vada nelle spa per alleviare lo stress, mentre l’altra metà frequenterebbe i centri benessere per svolgere attività fisica e sentirsi al contempo coccolata. La cosa interessante è però soprattutto che il 70% dei frequentatori delle spa, una volta usciti dal wellness center, sostiene di essere più rilassato.

Un connubio di qualità

Le spa sono tradizionalmente considerate parte integrante del mercato del lusso. In questi anni brand come Four Seasons, Hyatt e Ritz-Carlton, tra gli altri, hanno ampliato e stanno tuttora ampliando le proprie spa non più, come accadeva in passato, semplicemente per fornire un servizio addizionale agli ospiti, ma con lo scopo preciso di aumentare il tasso di occupazione degli alberghi. Contemporaneamente i gestori delle spa hanno risposto a tali recenti evoluzioni di mercato, inserendo i propri marchi benessere più famosi e conosciuti all’interno dei resort stessi quali elementi di richiamo. Da questo connubio tra alberghi e wellness sono nati così gli spa-resort che, gestiti da operatori specializzati nel benessere, offrono prodotti e trattamenti altamente personalizzati all’interno di complessi ricettivi che normalmente non superano le 150 camere. Oltre alle aree dedicate al centro benessere, inoltre, questi spa-resort sono generalmente dotati di altri servizi di qualità, aperti anche al pubblico esterno, quali, per esempio, spiagge attrezzate, nonché campi da golf e da tennis.

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