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Come affrontare la crisi

Di Marco Beaqua, 19 dicembre 2008

Affrontare la crisi con la consapevolezza della sua gravità, ma anche con la determinazione di chi sa che è possibile, anzi doveroso, venirne fuori. È questo il messaggio lanciato da general manager e direttori operativi degli alberghi lombardi, riuniti recentemente presso l’hotel Principe di Savoia di Milano in occasione di un incontro, organizzato da Manageritalia, dal significativo titolo «I manager affrontano la crisi».
«Certo, le oltre 2 mila camere in progetto solo nel nostro territorio spaventano molto, soprattutto in un momento come questo», ha raccontato il presidente di Solidus, Franco Alzetta. «Ma la stessa situazione l’abbiamo affrontata con successo anche agli inizi degli anni ’90. Occorre, insomma, tornare ad avere un po’ di ottimismo».
Un appello che è stato almeno parzialmente accolto dalla vasta platea presente. «Dobbiamo prima di tutto non cedere alla tentazione di abbassare i prezzi», è intervenuto così il general manager del Principe di Savoia, Ezio Indiani. «Pena, soprattutto per chi gestisce strutture 5 stelle lusso, una controproducente svalutazione del prodotto. Quello che si può fare, al più, è offrire del valore aggiunto alle nostre proposte consuete. Per esempio, includendo il servizio mini-bar, trattamenti spa o pay-tv gratuiti nella tariffa standard della camera. A livello concreto, gli effetti sono simili a quelli di uno sconto, ma a livello di immagine è davvero tutta un’altra cosa».
Più orientata verso l’utilizzo della leva del prezzo pare invece essere la risposta del gruppo Starwood. «Noi abbiamo sempre avuto piani di tariffazione molto dinamici», ha infatti spiegato il Milan area managing director del gruppo, Francesco Brunetti. «Per quanto ci riguarda, in particolare, contiamo di essere molto aggressivi nei primi due trimestri dell’anno, per poi cercare di consolidare i risultati nel terzo e quarto e risalire nelle performance e nei prezzi durante gli ultimi tre mesi del 2009, quando riteniamo che si potranno registrare i primi segnali di ripresa. Se questa sia la strategia giusta, naturalmente è presto per dirlo. L’importante è però bilanciare tali riduzioni sui singoli segmenti di mercato, evitando un disastroso crollo generale delle tariffe».
Del ruolo e degli atteggiamenti da evitare da parte dei manager nell’attuale situazione di mercato si è poi occupato il direttore dell’Enterprise hotel di Milano, nonché moderatore dell’incontro, Damiano De Crescenzo: «Alcune indagini recenti hanno mostrato come la crisi di questi mesi stia generando sensazioni di incertezza in alcuni manager, che mostrano così una certa resistenza all’assunzione di responsabilità: un comportamento che si traduce spesso in atteggiamenti al contempo aggressivi e passivi, in un’attesa quasi messianica di input risolutivi esterni. Il tutto, mentre le aziende cercano invece, proprio in questo momento, persone capaci di prendere decisioni concrete, tempestive e responsabili, nonché in grado di comunicare con precisione e chiarezza i propri obiettivi».
Difendere il ruolo dei dirigenti più capaci e ampliare la managerialità del settore è quindi una strategia imprescindibile per garantire la ripresa del comparto. «I manager del turismo sono ancora troppo pochi», ha concluso il presidente di Manageritalia Milano, Giuseppe Truglia. «Tanto più che noi viviamo in un paese dove la categoria è già sottorappresentata: in Italia i manager costituiscono, infatti, l’1,5% della popolazione lavorativa complessiva, mentre in Francia e Germania sono il 3% e nel Regno Unito ben il 6%. Disporre di un buon numero di manager in grado di esercitare una leadership concreta significa, infatti, poter affrontare le diverse situazioni con una visione più strategica e di ampia portata. Occorre perciò, anche in questi momenti non facili, continuare a puntare sulla formazione. Bisogna, poi, aumentare la capacità di lobbying del settore, facendo pervenire, sui tavoli della politica, analisi e spunti provenienti da chi quotidianamente si confronta con le questioni del mercato turistico. È anche per questo motivo che nel consiglio direttivo di Manageritalia abbiamo recentemente accolto due nuovi membri provenienti dall’industria dell’ospitalità: lo stesso De Crescenzo e il direttore di un albergo sul lago di Como, Silvestro De Bolfo. A loro, in particolare, è stata assegnata la responsabilità del nostro gruppo di lavoro dedicato a Expo 2015 e volto alla individuazione di proposte strategiche da inoltrare alle autorità competenti».

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