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Club Med fa rotta su Marbella

A colloquio con Costanza Maria Costa: giovanissima hr recruiter responsabile della selezione del nuovo resort spagnolo, nonché delle attività di employer branding nelle scuole

A colloquio con Costanza Maria Costa: giovanissima hr recruiter responsabile della selezione del nuovo resort

Di Giorgio Bini, 17 ottobre 2018

Una laurea in lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale e d’impresa presso l’Università degli studi di Milano, arricchita da un’esperienza Erasmus a Bath e da un master in international human resources management alla Cattolica: Costanza Maria Costa è la giovanissima hr recruiter & employer branding coordinator di Club Med Italia. Il suo è un percorso esemplare, che ha portato una promettente laureata italiana a ottenere in pochissimo tempo incarichi importanti nel gruppo transalpino, tra cui quella di responsabile del progetto employer branding nelle scuole, nonché del reclutamento e della comunicazione hr in vista dell’apertura del nuovo resort di Marbella. Una vicenda che ben dimostra le vaste opportunità di carriera disponibili all’interno della compagnia. Anche per chi, come lei, non arriva direttamente da un’esperienza sul campo nel ruolo di Gentil Organisateur: un passo ancora oggi importante, ma che oggi non rappresenta più l’unico percorso disponibile a chi intenda provare una carriera in Club Med.
«L’occasione di entrare in quello che è uno dai marchi più celebri del turismo mondiale è arrivata, in verità, in maniera casuale», racconta la hr recruiter. «Al termine del master alla Cattolica era previsto un periodo di stage presso il dipartimento hr di un’azienda. Lì, una mia collega mi ha consigliato di inviare la candidatura. Ed eccomi qui. Sono passati già quasi due anni dall’inizio di quest’avventura: da quando, cioè, sono entrata a far parte di questa grande famiglia».

Domanda. Qual è stato l’impatto con una realtà come Club Med?
Risposta. Devo dire che il supporto dei miei colleghi, e soprattutto della mia responsabile (la Southern Europe recruiting manager Helga Niola, ndr) mi ha aiutato molto. È stata lei a rendermi sempre più autonoma nel lavoro e ad affidarmi il progetto di employer branding nelle scuole: un’iniziativa che non riguarda solo gli istituti italiani ma include anche alcune tra le più prestigiose realtà della formazione alberghiera elvetica, quali l’Ecole hôtelière di Losanna, nonché Glion e Les Roches
D. Come funzionano esattamente queste partnership?
R. In qualità di rappresentanti Club Med, partecipiamo ai vari career day delle diverse scuole, incontriamo i ragazzi interessati a fare un’esperienza da noi e proponiamo loro un periodo di internship o un contratto di lavoro. L’ottima preparazione fornita da queste scuole permette d’altronde agli studenti coinvolti di inserirsi alla perfezione nelle strutture di lusso, quale per esempio il nostro nuovo 5 tridenti di Cefalù: un vero fiore all’occhiello della compagnia, che ha aperto i propri battenti lo scorso giugno.
D. Come è stato accolto il vostro processo di riposizionamento verso l’alto dagli alunni di istituti tradizionalmente mirati a costruire professionisti della più classica hôtellerie a 5 stelle?
R. Come una novità assolutamente positiva e una nuova sfida. È questa peraltro una reazione che abbiamo riscontrato anche negli studenti degli istituti alberghieri o delle università più tradizionali, con i quali il Club Med vanta una collaborazione di lunga data.
D. Quali i dettagli, invece, del progetto Marbella?
R. Si tratta di un ritorno molto atteso per noi nel Sud della Spagna: un resort 4 tridenti pensato principalmente per accogliere le famiglie, ma anche coppie e gruppi di amici. Sono previste 370 stanze, nonché un’ampia gamma di offerte sportive e d’intrattenimento, tra cui il paddle tennis, il circo e addirittura una sorta di acquapark all’interno del resort. L’apertura è in calendario per l’estate 2019.
D. Quali profili state cercando esattamente?
R. Come per gli altri resort a marchio Club Med, il reclutamento sarà orientato verso tutte le figure professionali delle diverse filiere food&beverage, room division, vendita, intrattenimento, famiglia… I candidati dovranno avere una buona conoscenza delle lingue e incarnare i valori dell’azienda: la convivialità, la multiculturalità e lo spirito pionieristico.
D. E dai candidati italiani cosa vi aspettate?
R. Il nostro Paese si dimostra ancora una volta un buon bacino di risorse, dal quale poter attingere per trovare degli ottimi profili, soprattutto nel settore cucina, sempre molto apprezzato all’estero, ma non solo. Sono tanti e di tante professionalità diverse le assunzioni tricolore previste sia a Marbella, sia più in generale in tutti i resort d’Europa. Nello specifico cerchiamo receptionist, night auditor, animatori mini-club, barman, sommelier, chef steward, assistenti housekeeping, cuochi, pizzaioli, pasticceri, terapiste spa, addetti alle vendite in boutique e tecnici suono-luci, nonché figure manageriali quali governanti e responsabili per i nostri ristoranti, gourmet lounge e le atttività f&b e sales.

 

 

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