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Cercasi ratio per domande strane

Perché durante i colloqui di lavoro a volte capita di dover rispondere a quesiti improbabili

Perché durante i colloqui di lavoro a volte capita di dover rispondere a quesiti improbabili

Di Marco Beaqua, 7 maggio 2015

«Come radunereste un branco di gatti?»; «Credete nella vita su altri pianeti?»; «Quali superpoteri vi piacerebbe avere?». No, non si tratta di un nuovo test psicologico in stile visita per il servizio militare ai tempi della leva obbligatoria. Bensì di alcuni dei quesiti che i candidati alla ricerca di lavoro potrebbero sentirsi rivolgere durante un colloquio. Soprattutto nel caso abbiano a che fare con qualche grande multinazionale impegnata a misurare gli standard psico-attitudinali dei propri potenziali dipendenti. D’altronde, se le interviste sono sicuramente tra i momenti più complessi che i professionisti di qualsiasi livello o settore devono affrontare durante la propria carriera, anche per i selezionatori a volte non è affatto facile comprendere in pochi minuti se la persona che si trovano davanti è adeguata alla posizione per cui stanno effettuando la ricerca, nonché compatibile con l’ambiente di lavoro in cui si troverà a operare. Ecco allora la necessità, in determinati casi, di uscire dai canoni della tradizione, provando a sondare i candidati tramite una serie di domande non convenzionali e apparentemente poco coerenti con lo scopo della selezione stessa. La società di consulenza a stelle e strisce CareerBuilder ha così provato a raccogliere alcuni dei quesiti più inusuali posti da oltre 2 mila selezionatori e direttori risorse umane americani durante i colloqui di lavoro; senza naturalmente dimenticare di indagare anche le motivazioni alla base di tali domande apparentemente strampalate. Ne è uscito un elenco piuttosto bizzarro, ma importante per comprendere la logica di questa sorta di test a sorpresa e non farsi trovare completamente impreparati a tale eventualità:

«Come radunereste un branco di gatti?»: la domanda servirebbe a indagare le capacità organizzative, e motivazionali, nonché l’attitudine da leader del candidato;
«Credete nella vita su altri pianeti?»: il quesito sarebbe utile a capire se il profilo è propenso a ritenere che tutto sia possibile;
«Quali superpoteri vi piacerebbe avere?»: la domanda avrebbe la potenzialità di svelare quale sia la percezione del candidato dei propri punti di forza e delle proprie debolezze;
«Se doveste naufragare su un’isola, quali sono i due oggetti che vi piacerebbe portare con voi?»: il quesito ambisce a comprendere le capacità del profilo di far fronte a situazioni difficili con una dotazione di risorse limitate;
«Se non aveste la necessità di lavorare, cosa fareste?»: la domanda mira a indagare gli interessi e i valori del candidato, in modo da valutarne l’adeguatezza psico-attitudinale al contesto di lavoro per cui si sta proponendo;
«Se foste intrappolati in un frullatore, cosa fareste per uscirne?»: il quesito punta a svelare il grado di creatività del candidato, nonché le sue capacità di problem solving e la sua propensione a pensare con la propria testa.

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