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Celebrando un maestro

La cronaca della ventunesima edizione del trofeo dedicato a Nino Cedrini

La cronaca della ventunesima edizione del trofeo dedicato a Nino Cedrini

Di Carmine Lamorte, 16 gennaio 2014

Erano in 14 i barman che si sono dati appuntamento al Pozzo Cocktail Bar di Pavia per contendersi la ventunesima edizione, primo Mixology contest, del prestigioso trofeo Nino Cedrini. Una competizione che oggi può a buon titolo definirsi uno dei più storici tra i concorsi per cocktail, ma che tuttavia ha anche saputo rinnovarsi nel corso degli anni, rinverdendo una tradizione risalente all’ormai lontano 1991, quando prese vita la sua prima edizione nei fastosi saloni dell’hotel Regina Palace di Stresa, sul Lago Maggiore.
Alla base dell’evento, l’idea di ricordare ogni anno la figura di un grande maestro barman come Nino Cedrini, che a tanti giovani, nel corso della sua lunga carriera, ha saputo insegnare il mestiere. Organizzatori della competizione, uno dei rari concorsi specificamente pensati per celebrare la professionalità del barman e della sua figura, un gruppo di amici, riunitisi nel comitato Nino Cedrini.
Ma veniamo alla gara: il concorso prevedeva la realizzazione di una ricetta originale, ispirata al nuovo metodo Mixology, che fonde il working flair, con la ricerca molecolare e lo stile vintage. A giudicare i barman in competizione, oltre al sottoscritto, vi erano il giornalista Stefano Ninchevich, il brand manager di Velier, Dom Costa, e il barman proprietario del Drinkable, Alessandro Melis. Lo svolgimento della gara è stato quindi coordinato da Fabio Firmo, ideatore del gruppo Nino Cedrini e barman proprietario dell’ospitante Pozzo Cocktail Bar, nonché dal giovane Mattia Pastori, bar manager del Bamboo Bar dell’Armani Hotel di Milano. Il gruppo Cedrini era inoltre rappresentato dal bar manager del Regina Palace Hotel di Stresa, Alberto Fugulin, e dallo stesso figlio di Nino, Sandro Cedrini. Non solo: ai due si è infatti aggiunto anche il giovane barman Francesco Cione, proprio in quest’occasione nominato ufficialmente nuovo membro del gruppo. Dopo una lunga giornata di prove e assaggi, in serata veniva quindi finalmente decretato il vincitore della manifestazione, che ha visto trionfare il bar manager del Four Seasons di Milano, Luca Marcellin, grazie al suo cocktail «Wow me now». Sugli altri due gradini del podio sono poi giunti, nell’ordine, il bar manager del Palazzo Parigi Grand Hotel, ancora di Milano, Filippo Sisti, con il suo «Mediterranean beauty» e Matteo Stafforini dell’Annabella Cafè di Pavia, con «Tintarella di Luna».

I partecipanti

Luca Angeli del Four Seasons Firenze; Andrea Bianchi del Park Hyatt di Milano; Renzo Bussi del Rolling Stones Cocktail Bar di Aosta; Francesco Cione dell´One Apple Cocktail Bar e Ristorante Italiano di Montecarlo; Antonio Felaco dell´Antica Posteria dei Sabbioni di Pavia; Walter Gosso del Societé Lutecè Cocktail Bar di Torino; Francesco Mandrà del 1930 Cocktail Bar di Milano; Luca Marcellin del Four Seasons Milano; Loris Melis del Magriffe Club di Legnano; Marianna Sichieri Mazzoleni di Bergamo; Filippo Sisti del Palazzo Parigi Grand Hotel di Milano; Matteo Stafforini dell´Annabella Cafè – Al Demetrio 1758 di Pavia; Massimo Stronati del Doping Club di Milano e Mirko Turioni del Caffè 228 di Cavaglià (Biella).

I cocktail da podio

Wow me now
Pestare del basilico e della lemon grass (citronella) con 4 cl di rum Flor de Cana 12, 4 cl di Domaine du Canton liquore allo zenzero e vaniglia, nonché 8 cl di succo di mela organico. Miscelare con la tecnica throwing e servire in caraffina separata, con ghiaccio secco messo nel bicchiere, in modo da sviluppare un vero effetto Wow.

Mediterranean Beauty
2 cl di acqua di pomodoro; 1,5 cl di liquore al Framboise (lampone); 0,5 cl di sciroppo di zafferano; 6 cl di vodka Stolychnaya. Da preparare con la tecnica Stirr e servire nella coppa Martini

Tintarella di Luna
5 cl di Buffalo trace Bourbon; 1 cl di Dry orange curacao Pierre Ferrand; 2 cl di succo di clementina, 0,5 cl di oleo saccharum lime, 0,5 cl di Vanil caramel syrup, 1 cl di infuso di red exotic fruit tea e 3 gocce di Creole bitters Truth.

Carmine Lamorte è Barman professionista e titolare della società di consulenza Cl Professional

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