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C’è tanta Italia nella cucina Club Med

Si apre la campagna di recruiting invernale del gruppo francese. Circa 300 le posizioni aperte per le risorse tricolori, di cui una buona parte in ambito f&b

Si apre la campagna di recruiting invernale del gruppo francese. Circa 300 le posizioni aperte per le risorse

Di Marco Beaqua, 13 novembre 2018

Quest’anno Club Med si appresta a celebrare la sua centomillesima assunzione. Si tratta di una cifra davvero impressionante, per un gruppo che ha però una storia lunghissima alle spalle e che soprattutto ogni anno impiega qualcosa come 5.500 risorse. Con l’approssimarsi della stagione invernale, la compagnia transalpina ha perciò dato il via a un’intensa campagna di recruiting, che ha l’obiettivo di selezionare più di 1.800 persone in Europa e Africa, l’80% delle quali destinate a lavorare in uno dei 20 resort alpini griffati Club Med, compresi i nuovissimi indirizzi francesi del Grand Massif Samoëns Morillon, inaugurato a dicembre 2017, e il Les Arcs Panorama, che aprirà prima della fine dell’anno.
In tale contesto di sviluppo costante, un ruolo importante è stato assegnato alle risorse italiane, a cui sono riservate circa 300 posizioni, il 35% delle quali dedicate a soddisfare le esigenze di personale dei resort tricolore, compreso la gemma a 5 tridenti di Cefalù, e la restante parte destinata alle strutture internazionali. Forte è soprattutto la richiesta di personale di cucina. «Ogni giorno i nostri ristoranti servono in media più di 3 mila pasti, con ricette che spaziano dalla cucina internazionale a quella gourmet. Per chi ha talento ai fornelli molte sono quindi le possibilità di combinare la propria passione con i nostri concetti innovativi di food&beverage», spiega la Southern Europe recruiting manager di Club Med, Helga Niola.

clubMed-Helga-NiolaDomanda. Cosa significa fare f&b in Club Med? Come si declina, in particolare, l’offerta ristorativa nei resort del gruppo?
Risposta. Ogni nostra struttura vanta un minimo di due ristoranti, di cui uno principale e l’altro dedicato alle specialità del territorio. L’offerta si focalizza soprattutto sulla valorizzazione dei prodotti locali, con un tocco però di essenziale internazionalità. Ultimamente, inoltre, abbiamo inserito una proposta ad hoc chiamata Gourmet Lounge. Si tratta di un’iniziativa all-day-dining, che permette ai nostri ospiti di accedere ai nostri outlet f&b dalla mattina alla sera, con un’offerta e una prestazione che varia in funzione delle varie fasce orarie. Nei nostri Gourmet Lounge i clienti Club Med hanno così la possibilità di vivere un’esperienza gourmet estremamente flessibile e costruita attorno a cibi e vini accuratamente selezionati.
D. Quanto è cambiata la proposta culinaria del gruppo durante il suo percorso di riposizionamento verso l’alto?
R. Abbiamo ottimizzato l’offerta: oggi ai nostri ospiti proponiamo forse un minor numero di piatti rispetto a una volta, ma sicuramente di qualità nettamente superiore. Il tutto pur sempre mantenendo la nostra cifra distintiva, rappresentata dal caratteristico savoir faire francese del gruppo.
D. Cosa cercate in un candidato f&b italiano?
R. La predisposizione a gestire una clientela internazionale, nonché la capacità di rispondere alle esigenze dei commensali in maniera rapida e di instaurare un rapporto di collaborazione positivo con i colleghi e con tutto il proprio team di lavoro.
D. Quali i ruoli più difficili da reperire?
R. Sicuramente i pasticceri e più in generale il personale in grado di parlare francese.
D. Quali invece le opportunità di crescita e formazione, per i professionisti della cucina, all’interno dei resort Club Med?
R. Con un’offerta che spazia su più di mille ricette internazionali, Club Med non può che puntare molto in alto in termini di competenze. Per questo motivo organizziamo costantemente training curati da insegnanti e centri di formazione di eccezione, come per esempio l’Institut Paul Bocuse. Non solo: negli ultimi anni Club Med ha collaborato con famosi chef internazionali, tra cui l’italianissimo, e due volte stellato Michelin, Andrea Berton, che ha firmato la carta del ristorante gourmet Il Palazzo del resort di Cefalù. Ma in generale tutti i nostri cuochi sanno ben valorizzare i punti forti dei propri collaboratori, attraverso un’attività formativa quotidiana, che consente ai più meritevoli di sperimentare un’evoluzione professionale concreta anche nel corso di una sola stagione.
D. Cosa significa infine lavorare in cucina in un contesto spiccatamente internazionale?
R. Vuol dire acquisire ogni giorno nuove tecniche e conoscenze, grazie alla possibilità di lavorare a contatto con cuochi delle più disparate provenienze. Il tutto in una brigata di cucina che può arrivare a contare su personale di ben sei nazionalità differenti.

 

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