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Breve ritratto del mercato outgoing di lingua russa

Di Job in Tourism, 15 gennaio 2015

Un clima di attesa, aspettando di capire quello che succederà al rublo nell’immediato futuro. È l’atmosfera che si respira oggi in Russia secondo la consulente di social media marketing Natalia Talpa che, in questo e nel prossimo numero di Job in Tourism, ci delineerà un breve ma interessante quadro sulle caratteristiche di quel vasto bacino di domanda di lingua russa che risponde al nome di Comunità degli stati indipendenti (Csi): un mercato che, al di là delle contingenze correnti, presenta pur sempre elevatissime potenzialità. «Al momento possiamo solo attendere la fine di gennaio, quando arriveranno i primi dati ufficiali sui flussi verso l’Italia durante la stagione invernale», racconta, in particolare, proprio Natalia Talpa. «I primi 15 giorni dell’anno sono infatti decisivi, in quanto molti russi fanno le vacanze approfittando del Capodanno e del Natale ortodosso, che si festeggia il 7 gennaio. Già ora, tuttavia, gli albergatori con cui collaboro mi segnalano purtroppo un calo di circa il 30% delle presenze negli hotel del Trentino: la destinazione invernale preferita dai russi. Ciononostante l’Italia rimane comunque una delle mete preferite dai viaggiatori del grande paese euro-asiatico: per il suo ricco patrimonio culturale; per la presenza di grandi risorse naturali; per il mare, per la montagna, per i laghi; per lo shopping».
Domanda. Qual è quindi l’identikit del viaggiatore russo tipo?
Risposta. Oggi il turismo proveniente da tutta l’area Csi non riguarda più solo la classe dei super ricchi, ma coinvolge ormai anche il ceto medio: soprattutto il gruppo degli adulti di età compresa tra i 35 e i 55 anni, seguiti dalla fascia più giovane dei ventuno-trentacinquenni.
D. Quali i loro gusti e i loro interessi?
R. I più giovani e le famiglie con i figli preferiscono trascorrere le vacanze nei posti dove è particolarmente ricca l’offerta di divertimento: per esempio la riviera romagnola, in cui peraltro anche i prezzi per i soggiorni sono decisamente accessibili. La restante parte di turisti russi, invece, solitamente predilige mete più tranquille, dove trovare un po’ di relax: le destinazioni dotate di terme e spa, magari anche con un’offerta di sport all’aria aperta e una generosa proposta di delizie culinarie, sono sempre più richieste. Ma si cercano pure località nuove, come i piccoli paesini e i borghi. È proprio in questi ultimi posti, tuttavia, che il turista russo incontra le maggiori difficoltà: le grande città e le destinazioni più popolari sono infatti già attrezzate con servizi e informazioni in lingua, mentre in queste mete secondarie si trova poco o nulla che aiuti il viaggiatore Csi.

Natalia Talpa: AMBITI OPERATIVI
Fornisco consulenze alle strutture turistiche per la gestione di fan-page in lingua indirizzate al mercato russo, con il fine di incrementare le prenotazione dirette, nonché le presenze dei turisti provenienti dalla Russia e dall´area della Comunità degli stati indipendenti (Csi)

CHI SONO
Mi chiamo Natalia e ho lavorato a lungo negli hotel. Tre anni fa ho deciso di cambiare ruolo, pur rimanendo nel settore turistico. Ho pensato infatti di sfruttare la mia conoscenza della lingua russa, un idioma ancora poco parlato in Italia, per far conoscere gli angoli più nascosti della Penisola ai turisti di quel vasto paese. Oggi sono quindi una traduttrice freelance e consulente social media marketing per il mercato russo e Csi. La mia mission è quella di garantire visibilità alle piccole-medie imprese italiane del turismo nei mercati di lingua russa tramite i social media: strumenti di comunicazione tra i più diffusi al mondo, che consentono non solo di far conoscere la propria attività ma di creare un vero e proprio rapporto diretto tra operatori e clienti.

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