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Boscolo vuole stupire Milano

Di Massimiliano Sarti, 25 settembre 2009

Costruito per sorprendere. Il nuovo 5 stelle di Milano firmato Boscolo svela fin da subito le proprie carte: una lobby dai colori accesi e dalle forme inconsuete accoglie, infatti, l’ospite fin dall’entrata, tuffando immediatamente chi varca la sua soglia in un mondo altro rispetto alle linee formali del centro milanese, perennemente in bilico tra il razionalismo contemporaneo e il neoclassicismo teresiano. Il Boscolo hotel Exedra Milano stupisce così per le inconsuete forme delle due sculture Arlecchino della lobby, che si slanciano verso l’alto seguendo una complessa struttura di tubi d’acciaio, mentre vistosi, ma al contempo armonici, elementi di arredo caratterizzano gli spazi comuni della struttura, arricchiti anche da una profusioni di luci e punti luminosi, che cambiano intensità e tonalità al variare di temperatura e orari
Disegnata dall’architetto Italo Rota, lo stesso che sta lavorando alla realizzazione del museo del Novecento all’Arengario di Milano, la nuova struttura Boscolo è dotata di spa, di tre ristoranti, di cui uno gestito dallo chef Carlo Cracco, di uno spazio espositivo e di quattro sale meeting. L’idea è quella di rivoluzionare i concept tradizionali dell’ospitalità, come spiega bene Roberto Boscolo, uno dei titolari del gruppo con sede a Padova: «Vorremo rovesciare l’assioma classico dell’hotel, quale struttura ricettiva con servizi integrati, facendo diventare il nostro nuovo albergo meneghino prima di tutto un luogo di ritrovo e poi un posto dove soggiornare». Conquistare la platea milanese che conta: è insomma questo l’obiettivo di Boscolo, che per riuscire nell’intento ha preso direttamente in mano le redini della gestione del nuovo hotel, almeno per la fase di start-up. «Lo faccio sempre quando sento che stiamo intraprendendo qualcosa di importante per la nostra compagnia. Ed essere presenti con una struttura 5 stelle nel mercato milanese è per noi un punto cardine della strategia di sviluppo del gruppo. Perché significa maggiore visibilità a livello italiano e soprattutto internazionale: dal suo successo le nostre politiche di crescita prenderanno, infatti, un grande slancio. E poi uscire dagli uffici di catena è un’esperienza che trovo sempre molto stimolante: significa toccare con mano gli effetti delle proprie decisioni strategiche, capire come si traducono le direttive centrali a livello operativo, comprendere su che cosa occorre ancora intervenire e studiare dal vivo le evoluzioni della domanda».
Costato circa 150 milioni di euro, già operativo da poco più di una settimana ma non ancora ufficialmente inaugurato, l’Exedra si pone obiettivi ambiziosi anche in termini numerici: «L’asticella da superare», prosegue Boscolo, «l’abbiamo posta in alto, in linea con le aspettative che riponiamo in questa struttura: un tasso di occupazione medio a regime compreso tra il 75% e il 77% e una tariffa per camera disponibile pari a circa 600 euro a notte». Di adeguata consistenza sono così le strategie mirate a volare così in alto. «Intendiamo coinvolgere il pubblico locale con numerosi eventi. Tanto che, prima ancora dell’inaugurazione ufficiale prevista per il prossimo 5 ottobre, abbiamo già organizzato un happening in occasione dell’apertura della settimana della moda milanese. Nei prossimi mesi, poi, intendiamo avviare un’intensa campagna pubblicitaria sui principali magazine economici e glamour, nonché sulla stampa quotidiana. Senza dimenticare, naturalmente, di collaborare strettamente con i nostri uffici commerciali sparsi in molte capitali europee e di sfruttare i benefici delle nuove strategie di customer relationship management (crm) della nostra compagnia, che prevedono, tra l’altro, l’imminente lancio di una fidelity card particolarmente ricca di opportunità per i nostri ospiti più affezionati».
Target di tutte queste iniziative, per la nuova struttura meneghina, è il tradizionale mercato milanese: per tre quarti circa fatto di clientela business e per la restante parte di viaggiatori leisure. «Non può essere certo una sola struttura a cambiare la vocazione di una destinazione», conclude Boscolo. «Ai nostri ospiti però noi possiamo sempre promettere la qualità della nostra ospitalità, fatta soprattutto di sorrisi e di professionalità, in ambienti tranquilli, rilassanti e sereni».

Identikit della struttura

Progettato dallo studio Italo Rota, all’interno di un edificio di 20 mila metri quadrati che una volta ospitava la banca Imi, il Boscolo hotel Exedra Milano è dotato di 154 camere, divise in 84 superior, 52 deluxe, 8 junior suite, 9 suite e una presidential suite. A disposizione degli ospiti, poi, un lounge bar & champagnerie, per le colazioni al mattino, un pasto veloce a mezzogiorno o un aperitivo di charme la sera, nonché il Boscolo restaurant, specializzato nel pesce, e la Lambruscheria carni e vini, dedicata soprattutto agli amanti di arrosti e bolliti. Gli spazi congressuali comprendono, inoltre, una sala meeting plenaria con una capienza di oltre 160 persone, un servizio bar e una cucina personalizzata, nonché una palazzina su tre piani adibita a business center con tre meeting room dalla capienza di 50 delegati ciascuna. A completare l’offerta dell’hotel, infine, una spa di 600 metri quadrati dalle geometrie plastiche e fluttuanti, dove si inseriscono una sauna, un bagno turco, una piscina riscaldata coperta e sei cabine per i trattamenti.

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