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Bere il caffè in un mare cristallino

Di Antonio Caneva, 1 giugno 2017

Un crocicchio attorno alla macchina del caffè. Tranquillamente si scambiano quattro chiacchiere in una pausa del lavoro: la famiglia, le vacanze, il fine settimana, la politica, il festival di Cannes…
Intanto che il caffè scende lentamente e, con il suo magico aroma, riempie le narici, lo sguardo fissa il muro dietro l’apparecchio: bianco, anonimo, triste. È sbagliato: il mondo dell’ospitalità è protagonista di proposte di bellezza.
Ora invece, aspettando che scenda il caffè, le persone si tuffano in un mare trasparente, dove un fortunato, facendo il morto, riflette la sua ombra sul fondale. Attorno, una struttura di legno con grandi cuscini colorati, alternati a pontili trasparenti che lasciano passare lo sguardo alla ricerca di una fauna colorata. In fondo alla gigantografia, che abbiamo realizzato da una immagine, la scritta: «La felicità di esprimersi, Club Med».
Ogni volta che si beve un caffè, si fa un tuffo in quel mare cristallino.
Uscendo dall’ufficio cinque belle ragazze, sorridenti, gioiose, salutano coperte solo da un lenzuolo, e attorno la scritta: «Forget home!». È un’immagine di una campagna pubblicitaria che Oliviero Toscani ha realizzato per Starhotels. Le si saluta volentieri.
Al muro, Babbo natale; anzi, otto Babbo natale, incorniciati, sorridono. Sono le immagini degli auguri del Principe di Savoia di Milano, che in grandi dimensioni, sono ambientate nelle varie aree e nelle situazioni operative dell’albergo. Con pazienza le abbiamo raccolte, una all’anno, e incorniciandole, realizzato una piacevole galleria.
Talvolta non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a operare in un mondo che fa della bellezza e del benessere la sua ragione di essere. Presi dalla quotidianità tralasciamo di appropriarci degli aspetti più vicini al nostro sentire e rinunciamo a emozionare ed emozionarci.

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