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Benessere alla maniera di Bacco

Di Massimiliano Sarti, 3 luglio 2009

Un’antica torre di avvistamento del 1200, vecchio avamposto del borgo medievale di Gaiole in Chianti, nel cuore della campagna senese. È questo il relais Castellare de’ Noveschi che con le sue quattro suite, presto otto grazie alla recente acquisizione della vicina roccaforte, intende rappresentare un rifugio accogliente e rilassante per chi desidera trascorrere qualche giorno lontano dal caos e dai rumori cittadini. Arredato come una dimora ottocentesca della campagna toscana, con mobili d’epoca che rievocano la storia dei personaggi che abitarono questo torrione, da Violante Beatrice di Baviera (moglie di Ferdinando de’ Medici e celebre per aver emesso nel 1728 il bando che definì i confini delle attuali 17 contrade del Palio senese) a Leopoldo di Toscana (penultimo granduca di Toscana), il relais offre atmosfere raffinate e una calda accoglienza. Fin qui nulla di strano, ma, forse, quello che non ci si aspetta di trovare, in una piccola struttura storica di charme come il Castellare de’ Noveschi, è una proposta wellness originale, caratterizzata, in particolare, dai prodotti di una linea cosmetica esclusiva basata sulle proprietà benefiche del mosto d’uva del Chianti.
A spiegarci come è nata l’idea dello spazio benessere, significativamente chiamato le Cantine di Bacco, è così lo stesso titolare del relais, Federico Minghi: «L’ispirazione mi venne in Francia qualche anno fa. Mi trovavo, infatti, nella regione del Bordeaux dove ebbi occasione di conoscere la celebre linea Caudalie, basata proprio sui principi attivi contenuti nelle uve della zona. Mi proposi allora di trasferire tale intuizione in un’altra regione d’eccellenza enologica come il Chianti e due anni fa proposi per la prima volta la nostra offerta benessere al pubblico».
Significativo, in particolare, è il successo che tale offerta ha riscontrato fin da subito tra il pubblico del relais. «L’offerta wellness divenne immediatamente un importante fattore di traino per tutta la nostra struttura», prosegue Minghi. «Tanto che, in breve tempo, i nostri tassi di occupazione medi passarono dal 60% a circa l’80%, livello, quest’ultimo, che rappresenta oggi per noi lo standard di riferimento. Se si considera che per un relais dotato di poche camere come il nostro, l’occupazione ideale a regime si dovrebbe aggirare attorno al 75%, si può facilmente intuire come l’introduzione di una proposta benessere abbia contribuito sensibilmente a farci raggiungere un equilibrio economico più che soddisfacente».
L’offerta wellness del relais toscano si articola così oggi sostanzialmente nella serie di prodotti cosmetici Elisir del Chianti, realizzata da un laboratorio artigianale farmaceutico fiorentino, e in un piano della torre dedicato al benessere. Quest’ultimo, in particolare, è costituito dalla camera detta stanza della botte, perché ricavata da due tini antichi ed enormi, importati dalla Francia e reinstallati nel relais, nonché dalle Cantine di Bacco, anch’esse permeate dai profumi intensi del vecchio legno di botte, dove è possibile abbandonarsi a idromassaggi e bagni in coppia in un’ampia vasca per due. «Il costo complessivo dell’investimento», conclude Minghi, «tra parte strutturale e arredamenti, tutti realizzati su misura da artigiani locali, si è aggirato attorno alle 600-700 mila euro. Non solo: la necessità di offrire un prodotto di qualità e un servizio di consulenza benessere all’altezza dei nostri standard d’accoglienza ha poi imposto che uno dei due collaboratori che attualmente compongono il nostro staff fosse un professionista del settore: la nostra responsabile wellness, Giuliana Rossi, è stata, infatti, a lungo direttrice di un centro Messegue e la sua esperienza garantisce ai nostri ospiti tutta la sicurezza di una profonda conoscenza degli aspetti medico-terapeutici dei nostri trattamenti».

Elisir del Chianti

La linea cosmetica del Castellare de’ Noveschi si compone essenzialmente di alcuni sali da bagno, nonché di creme viso, corpo e gambe principalmente ricavate dal mosto d’uva del Chianti. «Sono prodotti che sfruttano le virtù benefiche e terapeutiche del nostro vino», racconta Federico Minghi. «In particolare la linea viso, grazie al resveratrolo, un principio attivo contenuto nella buccia dell’uva, ha proprietà anti-aging certificate dall’Asl e dall’università di Firenze, mentre quella gambe è in grado di contribuire alla riattivazione della circolazione sanguigna. La crema corpo, infine, è un prodotto di base dagli effetti idratanti, arricchito da un piacevole profumo di mosto d’uva fragolina: un vitigno locale dalla fragranza un po’ più morbida del Sangiovese, base del Chianti. Per rinnovare e mantenere vitale la nostra offerta, abbiamo poi l’intenzione di studiare nuovi prodotti che proporremo al pubblico nei prossimi anni. Al momento, così, stiamo lavorando su uno shampoo dalle proprietà anti-seborroiche che intendiamo lanciare nei prossimi mesi».

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