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Belle Epoque sul Lago Maggiore

Di Antonio Caneva, 13 maggio 2005

Una storia interessante quella del Grand Hotel Majestic di Pallanza: costruito nel 1870 sulle rive occidentali del Lago Maggiore, su un promontorio proteso direttamente sul lago, in architettura Belle Epoque, unisce il fascino romantico del passato ad attuali attrezzature, realizzate a seguito di una radicale ristrutturazione, portata a termine con appassionata attenzione dagli attuali proprietari.
Nel 1979 Silvano Zuccari effettuò un investimento immobiliare acquisendo la proprietà del grande complesso in stato di decadimento. Alla guida di un’importante società fornitrice di gas da lui fondata nel 1959, l’imprenditore non pensò neppure per un attimo di occuparsi direttamente della gestione dell’hotel e quindi fu inevitabile affidarla ad altri la gestione.
Improvvisamente sua figlia Cristina, venticinquenne, si trovò a succedergli a capo della loro impresa. Il suo sogno di diventare fotografa subì un brusco arresto; si lasciò quindi alle spalle la macchina fotografica e si gettò nell’apprendimento di ogni risvolto del mercato del gas, portandolo a termine in tempo record.
Dieci anni dopo la società, in floride condizioni, fu acquistata da una multinazionale tedesca e Cristina acconsentì di ricoprire la carica di amministratore unico ancora per tre anni. Nel frattempo, insieme alla madre Rosanna aveva preso la decisione di avventurarsi nel settore alberghiero assumendo il controllo della loro storica proprietà, che in tutti quegli anni era rimasta nella loro mente, con la precisa intenzione di riportarla agli antichi splendori.
Non fu facile: Cristina e la madre si resero immediatamente conto che non basta essere a proprio agio fra il jet-set o frequentare i migliori hotel del mondo per diventare un buon albergatore, ma erano determinate al successo. Volevano a tutti i costi portare a nuova vita l’importante patrimonio storico e trasformare il Grand Hotel, nell’arco di cinque anni, in uno dei maggiori alberghi di lusso d’Europa.
Agli inizi degli anni duemila si avvia così un’importante fase di ristrutturazione che vede impegnate, madre e figlia, nel recupero dell’immobile di cui si occupano direttamente curando ogni dettaglio. Tutti gli interventi di ristrutturazione vengono sottoposti alla severa approvazione delle Belle Arti essendo l’hotel classificato monumento storico come edificio della Belle Epoque. Ogni anno si apre una nuova fase dei lavori, che si completerà alla fine del 2007, con la costruzione di dieci suite di lusso all’ultimo piano e con il rinnovo della facciata.
La creatività di Cristina Zuccari l’ha condotta a organizzare un grande evento, assieme ai prestigiosi The Capital Hotel di Londra e Le Château du Domain St Martin di Vence: una manifestazione culminata con un pranzo in cui gli chef delle singole Case hanno dato prova della loro maestria. Oltre al direttore del Majestic, Stefano Baccara, erano presenti a Pallanza Hemrik Muehle e Philppe Perd, rispettivamente general manager del Capital Hotel e del Chateau St Martin, e si è parlato di turismo, di cucina e di cantina, confrontando le proprie esperienze e parlando di prospettive. Un bel modo per reinserire il Majestic nel circuito internazionale che gli compete.

Il menù del pranzo

Pan-fried langoustines
Slow cooked pork belly with sweet spice
Presentato da
Chef Eric Chavot
The Capital hotel, London

Riso carnaroli mantecato ai carciofi
Crema di cicerchie e scamorza affumicata
Presentato da
Chef Giuseppe Saglio Ponci
Grand Hotel Majestic, Pallanza

Noisette d’agneau en crépinette aux herbes
Crème de ciboulette au macis
Cassolette de légumes
Presentato da :
Chef Philippe Guerin
Le Château du Domaine St. Martin, Vence

Doppia dolcezza con cappuccino croccante
Presentato da
Chef Giuseppe Saglio Ponci,
Grand Hotel Majestic, Pallanza

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