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Basta «pensiero out of the box»

Gli stereotipi, i termini stantii e i vecchi cliché verbali da evitare nei luoghi di lavoro

Gli stereotipi, i termini stantii e i vecchi cliché verbali da evitare nei luoghi di lavoro

Di Job in Tourism, 9 ottobre 2014

«Dinamico», «coinvolgimento» e «leva». Ma anche espressioni come il creativo «forward-thinking» (pensiero innovativo), il nerd «LOL» (grassa risata in linguaggio da chat) o il più classico «pensiero out of the box» (ragionare fuori dagli schemi). Sono alcuni dei termini più abusati che si possono ascoltare oggi nei luoghi di lavoro. Lo rivela una recente ricerca nordamericana condotta dalla società di personale interinale, Accountemps, su oltre 600 responsabili risorse umane di compagnie statunitensi e canadesi con più di 20 dipendenti. E anche se lo studio risente chiaramente dell´ambiente anglofono in cui si è svolto, molti dei suoi risultati paiono davvero valere anche alle nostre latitudini. D´altronde l´inglese è ormai quasi ovunque riconosciuta come lingua internazionale del business. «La chiarezza è il reale valore aggiunto di qualsiasi comunicazione negli ambienti lavorativi», rivela quindi il presidente del distretto New England di Accountemps, Bill Driscoll. «Il linguaggio gergale tende invece a confondere le idee. Sarebbe perciò meglio mantenersi sempre il più lontano possibile dagli stereotipi, dai vecchi cliché e dai termini stantii, utilizzando al loro posto espressioni più lineari, fresche e trasparenti».
Ma quali sono, dunque, le espressioni assolutamente da evitare? Interpellati sui termini più abusati e fastidiosi nel mondo del business contemporaneo, i manager coinvolti nella ricerca hanno individuato una lunga serie di cliché spesso ormai quasi del tutto svuotati di reale significato. Si va così da «deep dive» (immagine americana che sta per analisi approfondita) fino ai già citati «forward-thinking», «dinamico», «coinvolgimento» e «LOL». Dal lato dei collaboratori, invece, le frasi da evitare riguardano spesso i carichi di lavoro e i livelli di stipendio. Sconsigliabili sono quindi espressioni respingenti del tipo «non è tra i miei compiti», richieste generiche in stile «quando potrò avere un aumento?», così come frasi lamentevoli del genere «sono sommerso di lavoro», o «è un momento critico».
Terza e ultima categoria di termini abusati è infine quella dei sempreverdi: espressioni facili la cui presenza costante infesta riunioni, meeting e incontri da ormai una decade, tanto da essere state citate anche nelle due precedenti ricerche Accountemps risalenti al 2004 e al 2009. Dei veri e propri classici dell´abuso linguistico, assai comuni anche al di qua dell´Atlantico, quali i celebri progetti «win-win», le operazioni o i prodotti a «valore aggiunto», i già menzionati «pensiero out of the box» e il concetto di «leva», nonché l’intramontabile quanto ineffabile sinergia.

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