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Azioni e programmi autunnali di Federcongressi

Di Rossella Taffa, 4 settembre 2009

È stata definita la nuova struttura del sito federcongressi.it, che verrà messo in linea durante il prossimo mese di settembre. La nuova architettura, oltre all’aggiornamento iconografico, prevede una maggiore visibilità per gli sponsor, così come per le delegazioni regionali, con aggiornamenti progressivi sulle singole realtà locali. Più importanza sarà data anche alla newsletter e, grazie a un sistema di pop-up a scomparsa, verrà attivato pure un servizio di breaking news.
«Con il restyling del sito», spiega il coordinatore dell’area attività di gestione ordinaria di Federcongressi, Andrea Novelli, «intendiamo essere sempre più vicini agli associati e comunicare con loro in modo sempre più intenso». In linea con tali obiettivi, sono stati pure stabiliti i termini della partecipazione della federazione alla Btc, in programma a Roma dal 5 al 6 novembre: Federcongressi allestirà uno stand identico a quello del 2008, con tavoli destinati a ciascuna delle associazioni federate. In più, però, ci sarà uno spazio per il dialogo fra il presidente e i visitatori, associati e non: in una sorta di salottino, Paolo Zona sarà a disposizione in orari predefiniti per rispondere a domande e scambiare opinioni, in una sorta di question time di estrazione anglosassone finora mai applicato alla nostra industria degli eventi. Sono inoltre attualmente allo studio anche le varie strategie di visibilità da implementare durante l’Icca assembly: l’assemblea annuale dell’International congress & convention association, che per la prima volta nella storia si terrà in Italia e, più precisamente, a Firenze, dal 7 all’11 novembre.
Nell’ambito dell’area progetti speciali, infine, sta assumendo molta importanza un altro organismo da costituire: il centro studi e ricerche. «La funzione di questa nuova struttura», racconta il coordinatore dell’area progetti speciali della federazione, Riccardo Esposto, «è fondamentale per due motivi: il primo è la necessità di supportare le azioni politiche associative e prefigurare gli scenari in cui ci troveremo ad agire; il secondo è che il nostro settore, anche per le azioni che la federazione ha svolto, sta assumendo interesse per chi studia le dinamiche economiche. Stiamo, infine, lavorando anche sulle certificazioni professionali, riflettendo con il responsabile dell’area, Pier Paolo Mariotti, sugli obiettivi da privilegiare. L’ambizione potrebbe essere quella della certificazione di filiera, ma il percorso è molto impegnativo».

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