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Anticipare la congiuntura

Di Massimiliano Sarti, 10 aprile 2009

Puntare sulla qualità e sull’offerta di nuovi servizi per affrontare la crisi, senza abbassare i prezzi e svalutare il proprio prodotto. Una teoria condivisa da molti, ma non sempre di facile applicazione. È quello però che il Forte Village di Santa Margherita di Pula sta preparandosi a fare, grazie anche ai 10 milioni di euro investiti quest’inverno al fine di migliorare ulteriormente la propria offerta. «Siamo decisamente in controtendenza», spiega infatti il general manager, Lorenzo Giannuzzi. «Ma ce lo possiamo permettere. Non solo perché possediamo un nucleo consistente di clientela fidelizzata, ma anche perché siamo stati capaci di adottare strategie atte ad anticipare la congiuntura in arrivo».
Il Forte Village, infatti, ha recentemente aumentato la propria forza vendite, al fine di implementare politiche commerciali molto più capillari e in grado di raggiungere nuovi mercati di nicchia, soprattutto nell’area del Nord Europa. «Congelando inoltre i prezzi per tutta l’estate», prosegue Giannuzzi, «intendiamo aumentare decisamente la nostra quota di un mercato che si prevede più ristretto rispetto all’anno scorso». Anticipare le nuove tendenze è peraltro una delle caratteristiche precipue del resort sardo, che già in passato aveva dimostrato le proprie attitudini pionieristiche, risultando tra i primi a esplorare gli emergenti bacini turistici rappresentati dai paesi arabi e dalla Russia. «Nel primo caso», specifica Giannuzzi, «ci siamo mossi già dagli anni ’80, mentre nel vasto paese euro-asiatico siamo entrati all’inizio della decade successiva. In entrambi i casi, poi, è naturalmente occorso un po’ di tempo prima che riuscissimo ad allacciare le relazioni adeguate a ottenere risultati consistenti».
Il progressivo mutamento della composizione della clientela non ha però, secondo il general manager del Forte Village, mutato particolarmente la natura della domanda: «È semmai il momento a stare modificando, almeno parzialmente, le esigenze dei clienti. Ma, anche in questo caso, la nostra offerta si situa a favore di congiuntura. Il nostro resort si è sempre proposto, infatti, come una destinazione dal lusso privo di eccessi e stravaganze, capace di garantire ai propri ospiti un soggiorno tranquillo e rilassante, al riparo dai clamori della vita mondana. E nell’attuale tendenza all’understatement, questa caratteristica si può rivelare senz’altro un discreto vantaggio competitivo».
Giannuzzi ci tiene, infine, a sottolineare anche l’impegno del Forte Village per una formazione di qualità. Uno sforzo che si è recentemente tradotto nell’organizzazione di un master in five stars hotel management, ispirato alla didattica delle grandi scuole di hôtellerie svizzere e realizzato in collaborazione con la Luiss business school di Roma. «Il progetto ha già preso il via a gennaio e ha ormai superato la metà della sua prima fase dedicata alle lezioni in classe. Per i sei mesi di stage successivi abbiamo peraltro già attivato una serie di contatti con alcune strutture di grande prestigio. Ma, in generale», conclude con orgoglio il direttore del Forte Village, «tutto il master ha riscosso un grande successo: basti pensare che abbiamo ricevuto ben 600 candidature per soli 25 posti disponibili».

Non si fermano i progetti di espansione.
Un nuovo hotel sull’isola della Maddalena

Investire in tempo di crisi, per chi ha a disposizione la liquidità sufficiente, può rivelarsi particolarmente vantaggioso, anche perché, in una sorta di effetto domino dei mercati, i prezzi praticati da fornitori e venditori sono inevitabilmente più bassi che in situazioni di crescita. Così, sullo slancio di una stagione 2008 molto positiva dove, con 73 milioni di euro, si sono raggiunti i massimi livelli storici di fatturato, il Forte Village ha deciso di spendere 10 milioni di euro per ampliare la propria offerta. In particolare, sono stati ristrutturati gli hotel Il Villaggio e Le Palme aggiungendo, tra l’altro, un giardino di fronte a ogni singolo bungalow. Anche l’hotel Le Dune ha subìto un corposo restyling con l’addizione di sei nuove suite, mentre oltre metà delle camere dell’hotel Castello è stata completamente rinnovata. Grande attenzione è stata poi posta sull’offerta gastronomica, arricchita da ben tre nuovi ristoranti, uno dei quali sarà griffato dal 14 volte stellato Michelin, Gordon Ramsey. Per i più piccoli aprirà inoltre la Città dei bambini, dotata di diversi laboratori dedicati ad attività come il cinema e la cucina. Mentre per i teenager, «una delle categorie di clienti più difficili da soddisfare», secondo lo stesso Lorenzo Giannuzzi, verrà inaugurata la Leisure land: un’area dedicata con discoteca, pista di pattinaggio su ghiaccio e uno spazio ipertecnologico e multifunzionale sponsorizzato da Nintendo. Rafforzata, infine, l’offerta wellness con i personal trainer della prestigiosa azienda inglese Body doctors.
«A luglio, inoltre», conclude Giannuzzi, «apriremo Castel Monastero, un resort situato tra le colline del Chianti e nato dalla ristrutturazione di un borgo medievale risalente all’undicesimo secolo. E poi siamo in attesa di conoscere la sorte della nostra recente candidatura per la gestione del nuovo albergo de La Maddalena, che sarà peraltro la struttura destinata a ospitare i protagonisti del prossimo G8 di luglio in Sardegna».

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