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Andare in Germania: come?

Di Antonio Caneva, 25 gennaio 2018

Avendo programmato un viaggio a Berlino in marzo, per tempo ho prenotato il volo diretto. Ho trovato ciò che faceva proprio al caso mio con la compagnia Eurowings e ho pensato: «Cosa di meglio che affidarsi a una seria società tedesca?». La sorpresa, dopo un mese: con un laconico messaggio, mi si comunicava che il mio volo aveva subito una modifica. Era già successo altre volte, una piccola modifica è sempre accettabile. Questo non era il caso: senza dire né ah, né bah, mi informavano che il nuovo itinerario sarebbe stato all’andata Milano-Colonia-Berlino e al ritorno Berlino-Stoccarda-Milano. Il viaggio di un’ora e 40 si era trasformato in uno di quasi cinque ore (pressoché il tempo per andare a new York).
Come andare allora a Berlino? Air Berlin, nata con tante buone intenzioni, è fallita; Alitalia sta decidendo a chi cedere pezzi; Ryanair, in termini di mantenimento delle prenotazioni, è storia recente; Lufthansa è proprietaria di Eurowings, e se tanto mi dà tanto…
Beh, c’è sempre il treno. Lo scorso novembre dovevo andare a Monaco da Milano e ho deciso di andare in treno. La prima meraviglia è che non esiste un collegamento diretto tra due delle più importanti città d’Europa: bisogna cambiare a Verona. Ho deciso comunque per questo mezzo. Dopo Verona, il treno ha rallentato sino a fermarsi in una piccola stazione. La comunicazione era che c’era un calo di tensione sulla linea: il caos a bordo, nessuno dava spiegazioni su cosa sarebbe successo mentre, sull’altro binario, passava tranquillamente un treno locale. Alcuni passeggeri, che utilizzano sovente questa linea, dicevano che dipende dal fatto che da Verona in poi la tratta è gestita delle ferrovie austriache e tedesche, e questo non favorisce i buoni rapporti sulle rotaie italiane. A intuizione (nessuna assistenza) ho poi preso un locale per Trento e successivamente il treno veloce per Monaco. Questo, naturalmente, doveva portare i passeggeri di due treni e quelli del mio treno non avevano prenotazione. Così, da Trento a Monaco, in piedi.
Quante storie! Si può sempre andare in macchina e, per di più, le autostrade sono gratuite. Sì, è vero. Però, oltre a essere in molte zone mal tenute, a breve si uniformeranno e saranno a pagamento; sembra stiano solo studiando come far pagare i visitatori senza addebitare il pedaggio ai residenti, contravvenendo così alle normative comunitarie…

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