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Ancora novità in casa Accor

Al via un nuovo modello organizzativo dei brand e un network dedicato alle risorse femminili

Al via un nuovo modello organizzativo dei brand e un network dedicato alle risorse femminili

Di Marco Beaqua, 10 gennaio 2013

«Una nuova organizzazione che ci consentirà di avere una elevata specializzazione sui diversi segmenti di mercato». Così il direttore generale delegato per le operazioni mondo di Accor, Yann Caillère, presenta la nuova divisione delle attività per brand del proprio gruppo, entrata in vigore a partire dallo scorso 1° gennaio. Dopo la recente operazione che ha portato i marchi all seasons ed Etap a confluire sotto l’ombrello ibis, rispettivamente con i nomi di ibis Styles e di ibis budget, la compagnia transalpina ha dato infatti il via a una seconda rivoluzione, che coinvolge gli hotel di 15 paesi europei, per un totale di oltre 210 mila camere e circa 20 mila strutture. L’idea è quella di realizzare un nuovo modello organizzativo per ciascuno dei marchi Accor, in funzione sia del posizionamento sia del segmento di appartenenza, creando dei team di lavoro dedicati a ciascuno di essi. Ogni brand o gruppo di brand farà, in particolare, capo a un direttore delle operazioni Europa: la nuova figura si occuperà di gestire e di coordinare la squadra di lavoro dedicata al relativo marchio, con una ulteriore suddivisione geografica in quattro regioni principali, Nord Europa, Sud Europa, Europa centrale e Francia, ciascuna delle quali dotata di un responsabile di marchio specifico. Sulla base della nuova organizzazione sono stati, così, nominati i seguenti direttori generali Europa: Christophe Alaux per i brand Mercure e MGallery, Jean-Paul Philippon per Novotel e Suite Novotel, Christophe Vanswieten per Pullman e Peter Verhoeven per i tre marchi ibis. «Ma il nuovo modello», conclude Caillère, «risulterà essenziale anche per rafforzare il rapporto con i nostri partner e ci permetterà di creare nuove opportunità di sviluppo e di crescita per i nostri collaboratori».

Nasce il Waag

Uno strumento in grado di fornire servizi di consulenza e di formazione, nonché uno spazio di condivisione delle esperienze, dove fare rete e attivare collaborazioni costruttive, al fine di favorire l’accesso delle donne alle posizioni manageriali della compagnia. È il nuovo Women at Accor generation (Waag), il network che il gruppo alberghiero transalpino ha da poco inaugurato per combattere gli stereotipi e contribuire al conseguimento degli obiettivi di parità di genere che la compagnia si è prefissata: raggiungere il 50% di direttori d’albergo donne a livello mondiale, con una tappa intermedia a quota 30% entro il 2015. «Il numero delle laureate ormai supera quello dei laureati», spiega il chief financial officer Accor, Sophie Stabile, che è anche la presidente del neonato Waag. «Eppure, le donne sono ancora sotto-rappresentate negli organismi direttivi delle imprese. Noi però sappiamo che le squadre miste si dimostrano solitamente più efficienti e creative. Il nuovo network si pone quindi l’obiettivo di aumentare la fiducia delle donne nel proprio potenziale e di incoraggiarle lungo il loro percorso di carriera». Ma il Waag, che peraltro è aperto pure alla partecipazione maschile, intende anche rappresentare una fonte di idee per lo stesso business Accor. In particolare, il primo laboratorio inaugurato dal network si occuperà di trovare prodotti e servizi innovativi, in grado di venire incontro alle esigenze delle business women che soggiornano in hotel.

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