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Ambiente, il modello Firenze

Di Rossella Taffa, 13 giugno 2008

In Europa se ne parla già da tempo: si chiamano green meeting, ossia eventi capaci di ridurre al minimo il proprio impatto negativo sull’ambiente. I benefici sono molti, specialmente di natura economica: il solo raccogliere i badge dei delegati di un congresso da 1.300 persone per riutilizzarli in un evento successivo garantisce, per esempio, un saving di quasi mille dollari. Poi, ovviamente, c’è il discorso della sostenibilità: un evento di cinque giorni, che mette a tavola 2.200 persone tra coffee break, colazioni, pranzi e cene, se utilizza stoviglie di porcellana invece che di plastica evita che quasi una tonnellata di materiale non biodegradabile finisca nei sacchi dei rifiuti. Un semplice accorgimento capace di produrre una serie di conseguenze positive. In Europa, poi, molti organizzatori e promotori si impegnano anche nel riciclo dei materiali e nell’impiego di mezzi di locomozione che non utilizzino come propellente la benzina o il gasolio.
In Italia, all’avanguardia in questo campo è Firenze. La spiccata sensibilità delle sue istituzioni e degli operatori nei confronti del tema green meeting colloca, infatti, la città toscana all’avanguardia nel nostro paese nel campo della sostenibilità ambientale applicata all’industria mice.
Così, per esempio, il comune di Firenze ha dato il via a diverse iniziative di sensibilizzazione ambientale e sociale, tra cui l’istituzione di uno sportello informativo sul consumo critico, l’EcoEquo, e l’organizzazione di Vivicittà: una mezza maratona ecologica ormai giunta alla venticinquesima edizione e capace di coinvolgere molti cittadini del capoluogo toscano. Infine, la legge municipale 445/2006 impegna il comune a effettuare i propri acquisti solamente da quei fornitori in grado di produrre sufficienti garanzie di ecosostenibilità.
È poi da segnalare anche l’impegno di Firenze Fiera, che sostiene fattivamente Terra Futura: una grande mostra-convegno ospitata all’interno della Fortezza da Basso, una delle location gestite dall’ente fieristico del capoluogo toscano. Svoltosi quest’anno dal 23 al 25 maggio, l’evento propone, in un’area espositiva di anno in anno più ampia e articolata, un ricco calendario di appuntamenti culturali, tra convegni, seminari, workshop, laboratori e momenti di animazione e spettacolo, che pone al centro della discussione le tematiche e le buone pratiche della sostenibilità sociale, economica e ambientale in tutti i campi.
Questo impegno rilevante delle istituzioni locali non è però isolato. Nel comparto del mice, in particolare, organizzatori professionisti come l’agenzia pco Guest system, l’event agency Lazzi (già divisione di Lazzi turismo) e l’association management company Promo leader service congressi (Pls group) sono molto attive nel sensibilizzare la propria clientela. Guest system, tra l’altro, lavora con Italgest group, il più grande gruppo industriale europeo nel campo delle energie rinnovabili, con Aidacp (l’associazione nazionale delle donne contro il tumore ai polmoni) e con Symbola, fondazione il cui scopo è esaltare la qualità italiana attraverso la diffusione dei modelli di soft economy. Dal canto suo, Promo leader service congressi ha elaborato una proposta green oriented valida per tutti i casi e articolata in logistica, marketing, catering, location e hotel management, tutto a sfondo ecosostenibile.

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