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Amadeus, presente e futuro

Di Antonio Caneva, 13 aprile 2007

Amadeus mostra con orgoglio i risultati commerciali ottenuti durante l’anno appena trascorso: +5,5% delle prenotazioni totali rispetto al 2005; +25,5% nel booking on-line dei vettori aerei; + 10,9% del fatturato totale, che ha toccato i 2 milioni e 683 mila euro. «Un successo frutto della nostra strategia di ampliamento delle linee di business», spiega l’amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia, Fabio Lazzerini. «Ma si cominciano anche ad avvertire gli effetti positivi dell’attuale piano triennale di investimento di 100 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia dedicate alle compagnie aeree, alle agenzie di viaggi, agli hotel e a tutta la gamma di clienti che serviamo».
I dati sono confortanti in tutti i settori. Cresce, ad esempio, il numero di linee aeree internazionali che si servono dei servizi di information technology di Amadeus, così come sono in costante espansione il numero di vettori low-cost e di hotel che inseriscono le proprie tariffe e offerte nel sistema di distribuzione globale della società. «Amadeus è anche l’azienda di riferimento Iata per la migrazione dei servizi di biglietteria delle linee aeree verso l’e-ticketing» precisa Lazzerini. «Alla fine del 2006, grazie alle nostre tecnologie, ben 174 compagnie di 139 paesi differenti sono state abilitate all’emissione di biglietti elettronici: un contributo importante per consentire alle linee aeree di tutto il mondo di rispettare la tabella di marcia dell’Associazione internazionale del trasporto aereo, che prevede il 100% di e-ticketing entro la fine di quest’anno».
«Ma la nostra azienda non è concentrata solo sul presente», prosegue Lazzerini. «Per comprendere e anticipare le esigenze e la domanda dei viaggiatori del futuro, abbiamo realizzato uno studio dal significativo titolo Future Traveller Tribes 2020». La ricerca, condotta in collaborazione con la società di consulenza specializzata in analisi degli scenari futuri, Henley Centre HeadlightVision, ha preso per la prima volta in considerazione i più importanti trend attuali a carattere sociale, geopolitico, economico e tecnologico, per definire i profili dominanti dei viaggiatori dei prossimi 10-15 anni: «Abbiamo così individuato quattro categorie principali: i dirigenti globali, i pendolari cosmopoliti, i clan globali e i senior dinamici».
Se tutte e tre le prime categorie, pur presentando profonde differenze, attengono principalmente ai fenomeni connessi con i flussi migratori, l’ultimo gruppo riguarda più da vicino l’industria dei viaggi leisure. «Si tratta di un segmento di viaggiatori destinato ad aumentare con il procedere dell’invecchiamento della popolazione. Il miglioramento delle condizioni di vita generali espanderà la fascia di popolazione mondiale compresa tra i 50 e i 75 anni che avrà i mezzi economici, il tempo libero e la curiosità intellettuale per viaggiare». Una nuova tipologia di turisti, le cui esigenze non tarderanno a costituire una parte importante della domanda di mercato: «È probabile che aumenteranno ulteriormente le richieste di comodità, informazioni, sicurezza e intrattenimento. L’industria dell’information technology potrebbe fornire loro già adesso utili strumenti come testi e informazioni sulla destinazione in formato digitale da inserire nei palmari. Nel prossimo futuro, è poi possibile ipotizzare lo sviluppo di sistemi di identificazione dei bagagli basati sulle radiofrequenze, check-in robotizzati, tecnologie digitali in grado di visualizzare immagini tridimensionali sempre più sofisticate e soluzioni per migliorare il comfort complessivo dei viaggi». Tutte innovazioni che sembrano indirizzarsi verso una maggiore umanizzazione della tecnologia, il cui utilizzo sarà sempre più semplice e intuitivo. «Il dato che appare fondamentale, però – conclude Lazzerini – è la necessità per i fornitori di riflettere seriamente sull’evolversi delle esigenze del viaggiatore, in modo da prepararsi adeguatamente alle sfide future del mercato».

Optims Italia e Amadeus uniscono le forze

Tra le numerose risorse di Amadeus, l’Hospitality Business Group assume una particolare rilevanza nella strategia globale della compagnia tesa a diversificare e rafforzare l’offerta tecnologica per l’industria dei viaggi. La divisione, creata a seguito dell’acquisizione e dell’integrazione di Optims, garantisce ad Amadeus una posizione di leadership in Italia nelle soluzioni di revenue management per il settore alberghiero. «La competenza tecnica e di mercato di Optims, unita alla portata globale e all’esperienza di Amadeus nella missione di gestione dei sistemi critici, è decisamente una combinazione vincente nel mercato dell’hospitality», dichiara il direttore generale di Amadeus Hospitality Italia settore It, José Roblès. «Grazie all’integrazione con Amadeus ora disponiamo di mezzi rafforzati per offrire soluzioni complete, affidabili, semplici e accessibili a ogni tipologia di struttura dell’industria alberghiera». L’obiettivo della divisione Hospitality per i prossimi 36 mesi non è solo quello di consolidare le posizioni raggiunte, ma anche di sviluppare nuovi prodotti in grado di rispondere alle necessità di tutti i vari segmenti dell’hôtellerie. «La terza edizione del nostro software di revenue management, in particolare» prosegue Roblès, «è stata realizzata con particolare attenzione alle esigenze delle strutture indipendenti. A breve, commercializzeremo programmi in grado di coadiuvare gli albergatori nell’intero processo di gestione dell’hotel: dalla prenotazione al pagamento. Insieme ad Amadeus potremo proporre anche strumenti elettronici di distribuzione direttamente connessi e integrati con i software alberghieri tradizionali. Ma il nostro lavoro è soprattutto rivolto verso il futuro: stiamo, infatti, sviluppando prodotti che segneranno una svolta importante nel mondo dei sistemi informatici dell’industria alberghiera e del turismo». A sancire la continuità con il recente passato, la garanzia che i contatti di Amadeus Hospitality Italia rimarranno gli stessi di sempre, così come gli uffici, che non si sposteranno da Roma. «Ma il nostro team – conclude Roblès – verrà ulteriormente potenziato per gestire al meglio l’apertura delle nuove linee di prodotto. Inoltre, i mezzi logistici messi a disposizione da Amadeus garantiranno sicuramente un vantaggio ulteriore per i nostri attuali e futuri clienti».

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